Tariffe di terminazione, la Ue (ri)scrive all'Agcom

RETE FISSA

Nuova lettera della Commissione europea a integrazione della versione italiana della missiva del 4 aprile: "Il provvedimento è in contrasto con la Raccomandazione comunitaria: i prezzi devono essere fissati in maniera simmetrica"

di Mila Fiordalisi
Con una nuova lettera all' Autorità italiana per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), la Commissione europea ha precisato alcuni punti rilevanti dei rilievi mossi con la lettera inviata il 4 aprile scorso relativa ai valori di terminazione delle chiamate su rete fissa degli operatori competitor di Telecom Italia.

La nuova lettera della Commissione, che riguarda la versione in lingua italiana dei commenti di Bruxelles, precisa che il provvedimento di Agcom notificato a Bruxelles è “in contrasto con la Raccomandazione comunitaria sulla regolamentazione delle tariffe di terminazione". La lettera di Bruxelles precisa il principio secondo cui i prezzi dei servizi di terminazione devono essere fissati “in maniera simmetrica”. La terminazione è il servizio che permette agli operatori di consegnare ai propri clienti le chiamate in arrivo dalla rete di un altro operatore.

Il provvedimento che era stato notificato Agcom, secondo la Commissione, infatti prevedeva "tariffe più elevate e asimmetriche per il 2011, che non riflettono il principio di un operatore efficiente, e quindi contrarie a quanto previsto dalla Raccomandazione comunitaria sulle tariffe di terminazione”.
Nella lettera del 4 aprile scorso, la Commissione europea aveva già rilevato che i valori di terminazione delle chiamate su rete fissa degli operatori competitor di Telecom Italia avrebbero dovuto essere fissati sulla base dei costi di un operatore efficiente.


04 Maggio 2011