Deutsche Telekom, utili e fatturato in calo. Il boom dati non basta

TRIMESTRALE

Bene il business in Germania, ma pesano sui conti le sofferenze di T-Mobile Usa e della partecipata greca Ote. In forte crescita il segmento dati e mobile Internet, ma non è profittevole come la voce

di Patrizia Licata
Utili e vendite in calo per Deutsche Telekom, le cui aree in sofferenza continuano ad essere quelle esterne al mercato domestico: a pesare sui conti sono infatti l'elevata esposizione in Grecia con il possesso del 30% della Hellenic Telecommunications Organization (Ote), che ha clienti anche in Romania e Bulgaria, Paesi dove ancora morde la crisi, nonché le performance poco incoraggianti di T-Mobile Usa, poi ceduta, a marzo, a At&t.

L'operatore telefonico tedesco ha chiuso il primo trimestre 2011 con un Ebitda adjusted pari a 4,48 miliardi di euro, in flessione del 5% rispetto allo stesso periodo di un anno fa: "L’andamento incoraggiante di T-Systems e Telekom Deutschland non è riuscito a contrastare il calo dell’Ebitda in Usa e Europa, dove Dt ancora soffre la concorrenza, l’intervento regolatorio e il carico fiscale", spiega la società.

L’utile netto crolla del 43,3% a 480 milioni, ben al di sotto delle previsioni degli analisti (mentre l’utile netto adjusted è di 701 milioni e in calo del 27,3%). Il flusso di cassa libero è diminuito del 26,3% a 1,1 miliardi di euro.

Ancora, nel primo trimestre 2011 il fatturato scivola del 7,7% a 14,6 miliardi di euro. Il calo delle vendite è dovuto principalmente al deconsolidamento della filiale britannica di telefonia mobile, joint venture con la francese Orange dal 1 aprile 2010. Senza questa eccezione, le vendite sarebbero diminuite del 3%, ha precisato Deutsche Telekom.

Molto meglio gli affari di Dt in Germania, dove l'Ebitda è migliorato del 3,7%. 
Un dato incoraggiante che, nonostante le difficoltà, porta il colosso tedesco a confermare l'outlook per il 2011, per il quale si attende un Ebitda adjusted di 19,1 miliardi di euro, che comprende il contributo di T‑Mobile Usa di 5,5 miliardi di dollari. Il flusso di cassa libero dovrebbe arrivare quest’anno ad almeno 6,5 miliardi di euro, non inclusi i 400 milioni necessari per sistemare la disputa sulla proprietà di Ptc in Polonia.

L’ottimismo di Deutsche Telekom deriva anche dal fatto che l’azienda conta su importanti aree di crescita: per esempio, le entrate nell’area del mobile Internet sono salite del 28% anno su anno a 1,2 miliardi di euro. La telco tedesca resta impegnata nel suo obiettivo di generare entro il 2015 circa metà delle sue revenues proprio da business ad alto potenziale come questi. Ma in un commento pubblicato oggi il Wall Street Jouornal sottolinea che la trimestrale di Deutsche Telekom non fa che confermare che per gli operatori mobili "i dati sono la nuova voce ma non generano le stesse entrate". I dati, grazie a smartphone e tablet, sono cioè il segmento di business in cui le revenues crescono più velocemente, ma la vendita di questi servizi è molto meno profittevole della vendita di servizi voce, anche perché alla base dell’offerta dati ci sono costi in attrezzature e reti molti più consistenti. Un bel dilemma, e non solo per Deutsche Telekom.

06 Maggio 2011