Alu riduce le perdite trainata dal Nord America

TRIMESTRALE

Ricavi a 3,74 miliardi di euro, in volata del 15,2% grazie soprattutto al segmento mobile (+36,5%) e alle ottime performance del business d'Oltreoceano. Il ceo Verwaayen: "Cresciamo oltre la media del settore"

di Patrizia Licata
Alcatel-Lucent guarda con ottimismo al suo 2011: le perdite si restringono e il mercato nord-americano traina le vendite, anche se gli analisti commentano che ora è il momento di migliorare la crescita delle revenues anche sugli altri mercati dove il colosso francese è presente.

La società fa sapere in una nota che il risultato netto “riportato” è di –10 milioni di euro (contro la perdita di 515 milioni dell’anno prima), mentre il risultato netto rettificato risulta di 32 milioni (- 473 milioni l’anno prima); il chief executive officer Ben Verwaayen si avvicina al termine del piano triennale nel quale aveva intenzione di riportare Alcatel-Lucent alla profittabilità e i numeri dicono che l’obiettivo è vicino. Il gruppo del telecom equipment ha beneficiato quest’anno degli aggiornamenti di rete richiesti dagli operatori mobili per rispondere alla domanda di telefoni evoluti che permettono di navigare Internet e scaricare musica e film.

Nel primo trimestre 2011 Alu ha registrato una crescita dei ricavi, anno su anno, del 15,2% per un totale di 3,74 miliardi di euro. La crescita ha riguardato tutte le principali aree di attività, ovvero reti: +25,4% (di cui Ip: +28,3%; ottico: +15,3%, mobile: +36,5%); applicazioni: +8,4%; e servizi: +4,8%. Decisamente positivo l’impatto del Nord America (le revenues sono cresciute del 40%), dove sono in corso tra l’altro importanti programmi di sviluppo delle reti mobili, comprese le implementazioni 4G/Lte di grandi operatori come Verizon e At&t. Il gross profit è di 1,35 miliardi (+28% rispetto al 2010); il risultato operativo “riportato” è di -55 milioni (-263 l’anno prima); il risultato operativo rettificato (al netto di impatti dell'acquisizione Lucent) ammonta a 13 milioni euro (-185 l’anno prima); il gross margin sale in un anno dal 32,6 al 36,2% dei ricavi.

Il Ceo Ben Verwaayen afferma che “con un forte avvio dell’anno, confermiamo la nostra stima per l’intero 2011 di una crescita superiore a quella media del mercato di nostra competenza, con un risultato operativo rettificato superiore al 5% delle vendite”, ma gli analisti pensano che la trimestrale di Alcatel-Lucent riveli un’eccessiva dipendenza dal Nord America che rende poco sostenibile la crescita del gruppo, come dichiara Pierre Ferragu di Sanford Bernstein a Londra. “I competitor di Alu stanno andando molto meglio sui mercati fuori dal Nord America”, nota l’analista.

Come riporta oggi Bloomberg, le vendite europee di Alcatel sono scese dell’1,8% anno su anno, mentre la rivale Ericsson ha visto balzare del 46% nel primo trimestre le vendite in Europa del nord e Asia centrale (ma le revenues in Europa centro-occidentale sono scese dell’8%). In Cina e India, le entrate di Ericsson sono salite rispettivamente del 74 e del 38% nel primo trimestre 2011; nello stesso periodo, Alu ha visto aumentare le entrate generate in Asia-Pacifico solo dell’1,7% rispetto all’anno prima.

06 Maggio 2011