Cloud e smartphone sotto la lente di Pizzetti

SICUREZZA

L'annuncio del Garante per la Privacy al Forum PA: entro l'estate due documenti sui pericoli per gli utenti connessi all'utilizzo della Nuvola e dei telefonini intelligenti

di P.A.
“Stiamo lavorando da due anni sui temi del cloud computing, all’inizio assolutamente inascoltati. Ma entro l’estate, speriamo prima della relazione annuale, pubblicheremo due documenti, che chiameremo ‘raccomandazioni’, che avranno lo scopo di spiegare le implicazioni del cloud e le modalità e le conseguenze dell’uso degli smartphone, dato che già oggi per il 90% lo smartphone è una tecnologia cloud”. Lo ha annunciato il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, parlando a un convegno al Forum Pa sul cloud computing, l’insieme di tecnologie informatiche che consentono l’utilizzo di hardware e software in remoto.

“Vogliamo avvisare la gente delle complessità e dei rischi derivanti dall’uso degli smartphone. Poi come si dice ‘uomo avvisato mezzo salvato’. E questo riguarda la tutela della comunicazioni interpersonali, che come si legge anche sui giornali quando diventa di pubblico dominio può portare a effetti devastanti. Figuriamoci per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione…”.

Sta emergendo una "versione digitale del concetto di farsi giustizia da soli". È il timore espresso da Francesco Pizzetti in un'intervista a La Stampa. "La trasparenza è diventato il valore dominante e il diritto a conoscere sta trascolorando - afferma il garante - nel diritto al controllo di tutto e di tutti".

È in atto una trasformazione delle persone in «controllori» che rischiano continuamente di essere controllati. "Va benissimo denunciare le buche in strada, gli abusi edilizi e cose del genere - prosegue Pizzetti - . Però dobbiamo fare attenzione. Questa generale voglia di trasparenza è indotta dalla crescente sfiducia nelle istituzioni, diffusa in particolar modo tra i giovani, che può portare a qualcosa di più di un salutare controllo sulla pubblica amministrazione".

11 Maggio 2011