Missione Networked Society per Ericsson. Mirtillo: "Italia capofila nell'innovazione"

ERICSSON

Domani a Pisa il secondo Innovation Day per fare il punto sulle attività ed i risultati raggunti nel nostro Paese in materia di R&D e sulle prospettive di crescita e di investimento. La squadra tricolore conta oltre 1000 ricercatori. Quasi 100 i brevetti generati in due anni

di Mario Sette
Sviluppare tecnologie ad alto valore aggiunto a sostegno della "Networked Society", la società connessa: questo l'obiettivo portato avanti da Ericsson in Italia dove sono oltre 1.000 i ricercatori sul campo impegnati nei quattro centri di Genova, Pisa, Milano e Pagani (Sa). Genova e Pisa ospitano attività di ricerca e sviluppo nelle reti ottiche e nelle tecnologie fotoniche, nell’accesso a banda larga e nei sistemi di gestione delle reti. A Milano vengono progettati sistemi e dispositivi per apparati trasmissivi radio a microonde e a Pagani si concentrano infine le competenze nel campo delle tecnologie di archiviazione dati e sistemi di commutazione digitale.

“Ericsson crede fermamente nell’importanza di continuare a investire nel mercato italiano dell’Ict, che ha una forte tradizione e che è da sempre caratterizzato da competenze di alto livello e da un forte dinamismo. La ricerca italiana di Ericsson è presente dal 1980 e ha continuato ad innovare e crescere nelle proprie competenze. Oggi è all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni per la Networked Society, dove i benefici dell’Ict possono essere trasferiti alle persone, business e alla società nel suo insieme”,spiega Nunzio Mirtillo, Presidente Ericsson per la Regione Mediterranea. “Sarà fondamentale continuare ad alimentare l’ecosistema virtuoso dell’innovazione tra imprese e università con l’obiettivo di promuovere la condivisione di esperienze e lo sviluppo di progetti comuni a sostegno della crescita del Sistema Paese e delle competenze chiave per il suo sviluppo”.

La Ricerca & Sviluppo di Ericsson in Italia continua a produrre risultati importanti nel nostro Paese, come dimostrano i quasi 100 brevetti generati dai ricercatori italiani nell’ultimo biennio. Domani a Pisa si terrà il secondo Innovation Day Ericsson, che coinvolge i maggiori esperti italiani e internazionali del Gruppo in ambito R&S e rappresentanti dei clienti e di operatori di Tlc provenienti da tutto il mondo.

In occasione dell'evento verranno presentate le eccellenze prodotte dalla ricerca italiana di Ericsson. Tra queste, il primato mondiale di velocità nel trasporto ottico, la più veloce ed efficiente connessione radio wireless e l’eccellenza di integrazione per il trasporto metro, tutte volte a favorire lo sviluppo di una società connessa.

Il primo record, stabilito a Pisa e sviluppato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna, riguarda il primo sistema al mondo di trasmissione via Internet a 448 Gbit/s. La soluzione, che verrà impiegata nei sistemi di comunicazione su fibra ottica, consente di trasmettere a 448 Gbit al secondo una quantità di dati pari a 20 film in alta definizione, 500 film in qualità standard, 22.500 collegamenti Adsl a 20 Mbit/s, 7 milioni di videochiamate o 100 milioni di telefonate standard. Velocità elevatissime a sostegno dei 50 miliardi di connessioni digitali previsti entro il 2020 che, solo per fare un esempio, potranno abilitare soluzioni di formazione e sanità digitale.

L’altro record, stabilito nel centro di sviluppo di Milano, riguarda la prima trasmissione a 1 Gbit/s con ponti radio (wireless), con l’impiego dell’innovativa tecnologia MIMO (multiple input, mulitple output), che permette di ottimizzare lo sfruttamento delle frequenze radio. Si tratta di un’innovazione per il trasporto ad ampie capacità che abilita la fornitura di servizi a banda larga anche nelle zone non raggiungibili dalla fibra ottica. Le tecnologie di trasmissione di accesso wireless saranno strategiche per sostenere lo sviluppo delle reti 4G.

Il terzo ambito di innovazione riguarda la linea di prodotti Smart Packet Optical, la nuova generazione di sistemi di telecomunicazione Ericsson progettati per consentire l’evoluzione della rete di trasporto e rispondere alla domanda di innovazione dell’infrastruttura di trasmissione, all’evoluzione dei servizi (video, internet, social network), all’aumento di richiesta di banda e all’opportunità di convergenza delle reti metro fisse e mobili. Con estrema flessibilità, Smart Packet Optical permette di configurare in un’unica piattaforma diversi sistemi di trasporto, fotonici, ottici avanzati, SDH (Syncronous Digital Hierarchy) e a pacchetto, adattandosi alle diverse esigenze di crescita del traffico e al diverso posizionamento in rete (metro e regionale). I ricercatori della R&S italiana hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo di questi prodotti e, grazie alle loro competenze scientifiche e progettuali, hanno contribuito a creare una piattaforma altamente innovativa sotto il profilo tecnologico, di compattezza, di consumo energetico e gestibilità.

“L’attività dell’R&S di Ericsson rappresenta un modello di riferimento per la ricerca e lo sviluppo nel nostro Paese, grazie ai suoi primati, ad una presenza capillare sul territorio e alle connessioni con i vari referenti dell’innovazione locale”, ha affermato Alessandro Pane, Responsabile R&D Ericsson in Italia. “E’ parte del nostro dna promuovere la cooperazioni con le università ed operare da cerniera tra mondo accademico e aziende”.

11 Maggio 2011