Non solo smartphone "spioni", nasce il business geo-localizzazione

DATI PERSONALI

Il caso Apple e Google è solo la punta dell'iceberg di una partita che vede al suo centro l'utilizzo dei dati personali. Su cui accelerano player di settori diversi, dalle compagnie di assicurazioni ai centri commerciali

di R.C.
I cellulari "spioni" sono, in realtà, solo la punta dell'iceberg. Produttori di automobili, compagnie di assicurazioni e ora anche centri commerciali stanno sperimentando nuove strade per l'utilizzo dei dati personali degli utenti. In particolare sono le informazioni sulla geolocalizzazione - quei codici in grado di rivelare esattamente la nostra posizione sul globo - la commodity più ambita e più "hot" nell'industria del tracciamento, il nuovo terreno su cui si muovono aziende che sulle informazioni personali stanno costruendo il proprio business.

Alcune di queste compagnie, scrive il Wall Street Journal, utilizzano i dati per offrire mappe più dettagliate o analizzare i vari modelli di traffico. Altre inviano pubblicità mirata per servizi che si trovano vicino all'utente in quel momento. E molte compagnie di assicurazione già utilizzano la raccolta di dati in cambio di sconti ai guidatori più prudenti.

Si tratta in realtà di una partita controversa. Se da un lato la possibilità di tracciamento consente di centrare alcuni obiettivi nell'ambito del commercio o della sicurezza e addirittura di ottemperare alle richieste di organismi regolatori sull'attivazione dei numeri di emergenza, dall'altra fa intravedere una serie di "lati oscuri". Appena ad aprile TomTom, produttore di navigatori per automobili, si è pubblicamente scusato per aver ceduto dati aggregati dai propri terminali al governo olandese che l'ha a sua volta utilizzati per inviare multe. "Non avevamo previsto questo tipo di utilizzo" ha detto il Ceo dell'azienda, Harold Goddijn.

Anche le compagnie di assicurazione stanno cominciando a raccogliere dati, laddove i guidatori lo consentono. L'italiana Octo Telematics (da poco entrata sul mercato Usa grazie a un accordo con Safeco Insurance di Seattle) produce una tecnologia che è già stata installata su oltre 1,2 milioni di automobili in Europa, in grado di inviare dati aggregati sulla localizzazione della vettura, ma anche sui colpi dati all'acceleratore e su altre caratteristiche di guida, dice Nino Tarantino a capo della divisione Nord America. Alcune compagnie di assicurazione propongono poi tariffe più vantaggiose agli automobilisti che acconsentono a installare il sistema Octo. "Attraverso la propria infrastruttura - dice l'azienda sul suo sito -, Octo è anche in grado di raccogliere e gestire dati anonimi sulle abitudini di guida dell'automobilista e di supportare gli attuari assicurativi con informazioni statistiche dettagliate". La localizzazione, dice Octo Telematics, viene monitorata in tempo reale solo in caso di furto o emergenza.

Ma anche rivenditori e centri commerciali stanno entrando nel grande gioco della localizzazione. L'azienda britannica Path Intelligence (anch'essa entrata nel mercato Usa dal 2007) intercetta grazie alle connessioni mobili il percorso seguito dall'utente all'interno del centro commerciale in modo da tenere sotto controllo abitudini e tendenze del consumatore. L'azienda dichiara di non identificare il cliente unico, ma interi bacini di clienti così da poter fornire statistiche di gruppo sullo shopping all'interno delle varie sezioni.

Altre compagnie raccolgono dati per scopi simili. Sprint Nextel e Verizon Wireless inviano dati di localizzazione a una compagnia, AirSage, che fornisce informazioni sul traffico. Anche le automobili stanno equipaggiandosi con tecnologie simili. I produttori stanno lavorando per offrire veicoli connessi che aiutano a monitorare condizioni della strada e traffico. Bmw sta pensando di raccogliere dati dai sistemi di navigazione installati a bordo per fornire report in diretta sul traffico: "Sono dati anonimi grazie ai quali possiamo verificare la velocità e le coordinate del veicolo e dunque stabilire eventuali rallentamenti del traffico".

11 Maggio 2011