Parlamento Ue, colpo di acceleratore sul broadband mobile

FREQUENZE

Il piano, approvato a maggioranza, spinge sulla liberazione delle frequenze in banda 800Mhz a favore delle telco entro gennaio 2013. Etno e Gsma: "Un passo cruciale per il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda digitale"

di M.S.
Liberare entro il 2013 le frequenze in banda 800Mhz a favore della banda larga mobile. Lo ha stabilito oggi il Parlamento europeo con un voto a larga maggioranza sul Radio Spectrum Policy, che punta a coprire l'Europa con il mobile broadband e a renderlo veloce come l'Ethernet.

L'approvazione del piano comporta che entro gennaio 2013 tutti i Paesi europei dovranno sgombrare lo spettro a 800Mhz affinché sia utilizzato per il mobile broadband. Obiettivo, questo, non ancora realizzato in più di uno Stato: non solo in Italia dove le emittenti tv locali per liberare il campo stanno chiedendo incentivi maggiori rispetto a quelli previsti dalla legge di stabilità (il 10% dell'introito previsto dall'asta Lte salva-bilancio voluta dal ministro Tremonti), ma anche in Uk dove su quelle frequenze girano i microfoni wireless e in Olanda dove sulle frequenze 800 lavorano alcune tv digitali. Tutti questi servizi, entro il 2013, dovranno spostarsi su altre frequenze.

Approvano la decisione Etno e Gsma: "Con il voto di oggi si riafferma che l'apertura di spettro aggiuntivo ai servizi mobili è cruciale per colmare il gap digitale e raggiungere il target dell'Agenda digitale". Le due associazioni plaudono l'appello europeo a uno sforzo armonizzatore più ambizioso nel medio termine e alla richiesta di assegnazione, entro il 2015, di frequenze in bande diverse dall'800 per fornire copertura in banda larga a basso costo sia nelle aree rurali che all'interno delle mura domestiche.

In particolare il Parlamento ha approvato a larga maggioranza (615 voti a favore, 26 contrari e 16 astensioni) i piani per accelerare la diffusione dei servizi Internet per telefoni cellulari e ha chiesto agli stati europei più coraggio nell'assumere la leadership mondiale su questa tecnologia.
Secondo il testo approvato, la diffusione di connessioni internet senza fili, per cui son necessarie frequenze radio dedicate e ininterrotte, è l'unica strada per garantire un accesso a banda larga a tutti i cittadini europei, inclusi quelli che abitano zone remote. Tale obiettivo, suggeriscono gli eurodeputati, può essere raggiunto mettendo a disposizione il cosiddetto "digital dividend", ossia le frequenze liberate dal passaggio della televisione dall'analogico al digitale nei vari Stati membri.

L'obiettivo del primo programma comunitario in materia di politica di spettro radio è assicurare una copertura con banda larga totale nell'Ue per il 2013 e un accesso ad alta velocità, di almeno 30Mbps, per il 2020 e coprire cosi il divario digitale esistente fra i vari paesi e all'interno degli stessi.
Anche se l'assegnazione delle frequenze è di competenza nazionale, le regole su come condividere l'insieme dello spettro radio fra operatori e utenti devono essere decise a livello europeo.
"Voglio che l'Europa abbia la migliore banda larga e la velocità più alta - ha dichiarato il relatore Gunnar Hökmark -, perché solo così saremo riferimento allo sviluppo di tutti i nuovi servizi cruciali per l'economia moderna. Voglio che l'Europa sia il riferimento per la prossima generazione di Google, Yahoo, Apple e tutte le altre aziende che sono manifestazioni di competitività e innovazione".

La proposta della Commissione, approvata dai deputati, prevede che gli Stati membri predispongano per il 2013 una copertura con banda a frequenza di 800MHz per permettere un accesso a uguali condizioni per i servizi Internet su cellulare.

I deputati hanno approvato un emendamento per permettere ai governi nazionali di rimandare il raggiungimento di tale obiettivo fino al 2015 nel caso di problemi di coordinamento con le frequenze di Paesi terzi. Il Parlamento ha inoltre modificato la proposta originale per chiedere che per il 2015 siano disponibili bande di 1.5GHz e 2.3GHz e uno spettro radio per il traffico internet su telefonia mobile di almeno 1200MHz per permettere l'utilizzo di servizi di qualità.

Ora la palla passa al consiglio dei ministri. Prossima riunione in agenda il 27 maggio: Consiglio e Parlamento non hanno ancora raggiunto un accordo su un testo comune.

11 Maggio 2011