Visa sfida PayPal, via al cellulare-borsellino

PAGAMENTI MOBILI

La piattaforma, al via in autunno, fa leva sulla tecnologia Nfc. I titolari di carte di credito (anche di società concorrenti) potranno effettuare acquisti in modalità contactless

di Patrizia Licata
I pagamenti mobili sono un settore che molte aziende, in particolare quelle finanziarie e della telefonia, stanno esplorando per dare una spinta alle proprie revenues. Non vuole perdere l'opportunità nemmeno Visa, che lancerà in autunno un nuovo "digital wallet" con cui i consumatori potranno pagare beni e servizi tramite il cellulare. Questo portafoglio elettronico collegherà verso carte di credito e conti sia di Visa che non e effettuerà i pagamenti usando la tecnologia near-field communications (Nfc) tramite l’applicazione payWave di Visa. Come noto, la Nfc permette all’utente di passare la carta di credito o il cellulare davanti a uno scanner e di pagare immediatamente beni o servizi.

“Si tratta di una notizia positiva perché dimostra la volontà di Visa di capitalizzare sui cambiamenti in atto nel mondo dei pagamenti, in particolare in un’area per cui si prevede una forte crescita”, commenta Sanjay Sakhrani, analista di Keefe, Bruyette & Woods.


Tra le funzionalità del nuovo digital wallet di Visa ci sarà una semplificazione degli acquisti: i clienti potranno usare anche solo l’indirizzo email o una Id e password online al posto dell’indirizzo fisico per la fatturazione, del numero di conto o della data di scadenza della validità della carta di credito. I clienti potranno anche scegliere di ricevere buoni sconto e pubblicità da negozi selezionati.

Il digital wallet di Visa è "un riconoscimento della convergenza dei pagamenti dell’e-commerce con il mobile", afferma James F. McCarthy, global head of product Visa.

 Per questo servizio, l'azienda tratterrà una commissione dai negozi che fanno passare le transazioni sulla sua rete per i pagamenti.

Si tratta di un servizio che pone Visa in diretta concorrenza con il sistema PayPal di eBay, che ha già circa 98 milioni di utenti attivi nel mondo e che prevede di generare un giro d’affari di 2 miliardi di dollari nei pagamenti mobili quest’anno.

Ma anche i produttori di software mobile e di device si stanno affacciando nel settore dei pagamenti mobili. Google sta lavorando con MasterCard e Citigroup per incorporare la tecnologia Nfc nei suoi smartphone; il suo Nexus S ha già un chip Nfc e l’ultima versione del software Android per cellulari supporta la tecnologia per le comunicazioni near-field.

Da parte sua Rim sta lavorando con MasterCard per permettere ai clienti di Bank of America di effettuare i pagamenti con il telefono: il trial del servizio è già partito a New York e si estenderà presto a San Francisco e Atlanta. Il produttore canadese ha fatto sapere che la maggior parte dei nuovi BlackBerry avrà chip Nfc entro fine anno.

13 Maggio 2011