Telefonica delude le attese. Alierta: punteremo sull'America Latina

TRIMESTRALE

Utili e margini al di sotto delle previsioni nel primo trimestre 2011. A pesare sui conti sono le performance del mercato nazionale: la persistenza della crisi economica in Spagna e la forte concorrenza stanno impattando fortemente sul business

di Patrizia Licata
Deludono le attese i risultati trimestrali di Telefonica: la seconda maggior compagnia telefonica europea vede restringersi i profitti a causa della debolezza sul mercato spagnolo. L’utile netto del primo trimestre 2011 risulta infatti in flessione dell’1,9% a 1,62 miliardi di euro, contro la media di 1,74 miliardi di euro stimata dagli analisti sentiti da Bloomberg. L’utile operativo prima di alcune voci straordinarie della unit spagnola è sceso addirittura dell’11% a 1,93 miliardi di euro.

Il Chief executive officer Cesar Alierta ha già in mente come rilanciare il business: puntando sull’America Latina. Alierta ha fatto sapere che ridurrà di circa il 20% il personale spagnolo di Telefonica nei prossimi tre anni, mentre il gruppo si concentrerà sulla crescita economica dei Paesi oltreoceano. E’ un modo per risollevare gli utili e ridare fiducia agli investitori, scoraggiati dall’alto tasso di disoccupazione spagnolo, il più elevato nei Paesi della zona euro. Per ora, nonostante il fatturato generato in America Latina registri una crescita a due cifre, il margine di profitto è sceso dello 0,5% al 36,2% nel primo trimestre.

“Il trend anno-su-anno sul mercato nazionale è debole”, commenta Steve Malcolm, analista di Evolution Securities. “Anche i margini in America Latina sono stati deludenti”.

Le revenues del primo trimestre 2011 di Telefonica sono cresciute dell’11% a 15,4 miliardi di euro, grazie anche all’acquisizione l’anno scorso di Vivo Participacoes, il maggiore operatore mobile brasiliano. Gli analisti tuttavia avevano previsto vendite per 15,5 miliardi.

Le vendite generate in Spagna sono in flessione del 5,6% a 4,37 miliardi. La crisi economica che ancora morde in Spagna spinge i consumatori a cercare le tariffe telefoniche meno costose e a passare ad operatori alternativi, come Yoigo, divisione di TeliaSonera, Orange, divisione di France Telecom, o Jazztel. Le revenues dell’America Latina, invece, sono cresciute del 26% superando un valore di 7 miliardi di euro, mentre l’Oibda ha avuto un incremento del 24% a 2,54 miliardi. I costi operativi di gruppo sono saliti del 13% e ammontano a 10,18 miliardi di euro.

Nonostante i risultati al di sotto delle aspettative, Telefonica ha confermato le previsioni per l’anno intero e ha ribadito l’intenzione di vendere le azioni della sua unit dei call center, Atento, con un’offerta pubblica iniziale.

Ma alcuni analisti rimangono scettici. “Il principale problema per Telefonica è il mercato domestico, dove le difficoltà sono create dall’aumento della concorrenza, dalle misure di austerity e da uno scenario macroeconomico poco incoraggiante”, commenta Morten Singleton di Investec Securities a Londra. “Noi segnali di ripresa non ne vediamo”.

13 Maggio 2011