Bits of Freedom accusa Kpn: spia i dati dei clienti

PRIVACY

L'associazione a difesa della privacy online sul piede di guerra: la telco olandese starebbe utilizzando la tecnologia Dpi per monitorare l'uso del Voip e dell'Instant messaging. Ma l'operatore assicura: la misurazione riguarda il traffico dati e non i contenuti

di Patrizia Licata
La telecom olandese Kpn sotto il fuoco delle critiche dei difensori della privacy: l’operatore ha rivelato di ispezionare il traffico di dati mobili dei suoi clienti, pur spiegando di usare la tecnica della deep packet inspection, o Dpi, per misurare il traffico dati e non per leggere il contenuto dei dati stessi.

Le rassicurazioni di Kpn non sono bastate però a convincere gli attivisti dei diritti civili: la telco non vaglia il contenuto del traffico dei clienti, ma questo "è teoricamente possibile”, afferma Daphne van der Kroft, portavoce di Bits of Freedom. "Quando si usa la Dpi, non si guarda solo agli strati superficiali del traffico dati, ma a quelli profondi, e questo viola la legge olandese”, nota l’attivista.

Van der Kroft spiega ancora che con l’uso della Dpi l’azienda telecom è in grado di determinare se i clienti usano l’instant messaging e può ispezionare tutto il traffico dati sulle reti mobili, compreso il contenuto delle e-mail.

I clienti mobili di Kpn stanno utilizzando in misura crescente l’instant messaging e il VoIp al posto delle telefonate e degli sms e Kpn vuole probabilmente capire l’entità del trend con l’obiettivo di far pagare questi servizi. In una conferenza con gli analisti, Kpn ha sostenuto di essere il primo network provider in grado di sapere se i clienti usano per esempio applicazioni di messaggistica push, come WhatsApp.

Ma i consumatori sono molto sensibili al tema della privacy e non gradiscono intrusioni, come dimostrano i casi di Apple (con il software di location-tracking) e Google (con la cattura involontaria dei dati privati tramite StreetView), che hanno sollevato critiche e polemiche. E in Olanda un produttore di Amsterdam di navigatori satellitari ha scatenato un vero vespaio dopo che si è scoperto che vendeva i dati raccolti ad altre società che a loro volta li mandavano alla Polizia, che li usava poi per i controlli sulla velocità.

Il caso di Kpn, però, evidenzia un’altra questione: se i consumatori si preoccupano per la privacy, per la telco, primo operatore di rete mobile olandese con una quota di mercato di circa il 50%, l’uso crescente dei servizi basati su Ip come WhatsApp o Ping di Research in Motion sui BlackBerry potrebbe diventare un problema in termini di erosione dei guadagni.

Ad aprile, Kpn ha emesso un profit warning dopo che il fatturato dei servizi mobili in Olanda è sceso dell’8,1% nel primo trimestre e ha annunciato il taglio di 4.000-5.000 posti di lavoro tra il 2011 e il 2015, pari a circa il 20%-25% del personale nei Paesi Bassi. L’ex monopolio di Stato ha già dovuto mandare a casa quasi 10.000 dipendenti dal 2005 a oggi.

16 Maggio 2011