Entro il 2015 il 90% degli inglesi a 25 Mbps

BANDA LARGA

L'ambizioso obiettivo annunciato dal ministro della Cultura: perdere la sfida del broadband è come mettere "il freno a mano" alla crescita del Paese. Intanto il regolatore Ofcom avverte: per sostenere il boom del traffico mobile servono nuove frequenze e femtocelle

di Patrizia Licata
Il governo britannico ha definito un ambizioso obiettivo per lo sviluppo della banda larga nel Paese: entro il 2015 il 90% della popolazione dovrà essere connessa ad almeno 25 Mbps. Jeremy Hunt, ministro della Cultura britannico, ha dichiarato nel discorso che ha tenuto in occasione dell’evento Race Online 2012, che gli investimenti nella banda larga renderanno la Gran Bretagna più competitiva e la porteranno al livello di nazioni molto evolute come la Corea del Sud.

"Se mettiamo l’acceleratore allo sviluppo della banda larga veloce possiamo far correre di più anche la nostra economia”, ha detto Hunt. “Se non riusciremo a investire nel broadband, invece, sarà come tirare il freno a mano sulla nostra crescita”.

La Gran Bretagna ha ancora molta strada da percorrere. Secondo lo studio State of the Internet di Akamai, la velocità media a cui navigano gli inglesi è oggi di 4,4 Mbps. Solo la città di Bradford, che offre il servizio di banda larga a 6 Mbps, ha la velocità media di navigazione più alta del Paese e si colloca al 99mo posto al mondo.

Per consentire al Regno Unito di scalare posizioni, il governo fornirà fondi pari a 858,4 milioni di dollari, garantendo che anche le aree più remote abbiano accesso al broadband. Ma gran parte del compito di portare il Paese nella rivoluzione della banda larga spetterà ai privati, a partire da British Telecom: il suo piano per l’implementazione della fibra ottica (Fttx) raggiungerà, secondo le intenzioni, due terzi della popolazione entro il 2015. Contemporaneamente, anche i provider alternativi si stanno muovendo, da Virgin a un consorzio guidato da Fujitsu e di cui fanno parte TalkTalk, la stessa Virgin Media e Cisco per costruire una rete in fibra open access nelle aree rurali.

Mentre fissa i suoi obiettivi per la banda larga, la Gran Bretagna si interroga anche sulle soluzioni che potranno rispondere alla crescente domanda di dati sulle reti mobili. La Ofcom ha fatto sapere che le attuali tecnologie 4G non saranno sufficienti e che dovranno essere sostenute da nuovo spettro e dall’utilizzo delle small cell.

Spiega il regolatore del mercato telecom britannico: la prima generazione delle reti Lte in Uk sarà 3,3 volte più efficiente, dal punto di vista dello spettro, rispetto alle reti 3G standard, fornendo quella capacità extra che è fondamentale per soddisfare l’accresciuta domanda di dati mobili. Tuttavia, questa maggiore efficienza da sola non basterà: occorreranno nuovo spettro e una progettazione intelligente della rete, compreso l’uso di piccole celle, come le femtocelle e le picocelle.

La Ofcom parla con i dati alla mano: l’Umts Forum e gli analisti di Idate hanno fatto sapere in questi giorni che il traffico sulle reti mobili mondiali crescerà ogni anni di 127 esabyte di qui al 2020, un incremento di 33 volte rispetto al 2010, e i device connessi saliranno a un miliardo entro il 2016. Secondo il presidente dell’Umts Forum, Jean Pierre Bienaimé, la banda C, attualmente riservata agli operatori del satellite, potrebbe essere resa disponibile agli operatori mobili.

La Ofcom fa eco a queste dichiarazioni e fa sapere che l’asta, prevista per il 2012, delle bande degli 800 MHz e dei 2.6 GHz comincerà col fornire agli operatori “parte” dello spettro aggiuntivo di cui hanno bisogno. Il regolatore nota che la quantità di spettro che sarà messa in gara rappresenta tre quarti di tutto lo spettro mobile oggi in uso in Gran Bretagna.

16 Maggio 2011