Vodafone Italia, ricavi in calo. Ma decolla il broadband mobile

BILANCIO

L'esercizio 2010-2011 chiude con fatturato a 8,7 miliardi di euro, in contrazione dell'1,1%, a fronte di entrate per 900 milioni da servizi a banda larga multimediali, in aumento del 21%. Bertoluzzo: "Continueremo a investire"

di Paolo Anastasio
Vodafone Italia ha chiuso l’anno fiscale al 31 marzo 2011 con ricavi totali pari a 8.758 milioni di euro, in calo dell’1,1% rispetto a marzo 2010.

I ricavi da servizi
sono pari a 8.316 milioni, registrando una contrazione del 2,1% dovuta allo scenario economico, alla forte riduzione dei prezzi derivante dall’accesa competizione di mercato, e all’impatto di interventi regolatori.

Le Sim mobili sono 30.470mila (+ 0,7% rispetto a marzo 2010). Prosegue la crescita dei clienti abbonati privati e aziende (+12,5%) rispetto all’anno fiscale 2009-2010.

I volumi totali di traffico voce sono pari a 57,7 miliardi di minuti e i volumi totali di messaggi sono cresciuti del 9,7%, trainati dal successo delle azioni promozionali mirate su specifici segmenti di clientela (”Infinity Messaggi Tutti”, l’opzione “1 Cent Messaggi” e “Zero Limit Smart”). Nell’anno fiscale i ricavi dati e messaggistica sono aumentati del 7,3%, attestandosi a 2.222 mln euro, raggiungendo un’incidenza del 29.9 dei ricavi da servizi mobili.

I ricavi da banda larga mobile e servizi multimediali sono pari a 922 milioni di euro (+21,5%), con investimenti in qualità del servizio e copertura della rete, iniziative commerciali di successo come “Più Smart con Vodafone” e “Internet Sempre”, grazie ai quali Vodafone ha raggiunto i 5.5 milioni di smartphone sulla propria rete.

I ricavi da rete fissa sono aumentati del 10,7% raggiungendo quota 878 milioni di euro, sostenuti dalla forte crescita dei ricavi Adsl (+32.8% rispetto a marzo 2010). Il numero totale dei clienti di rete fissa ha raggiunto 2.845mila.

I servizi di banda larga fissa Vodafone e l’offerta di TeleTu hanno consentito di raggiungere quota 1.659mila clienti con un incremento del 28,6% rispetto a marzo 2010. L’Ebitda si attesta a 4.048 milioni di euro, in contrazione del 3,1%. L’Ebitda in percentuale dei ricavi totali si attesta a 46,2%, con una riduzione di un punto percentuale rispetto all’anno fiscale 2009-2010.

"Abbiamo continuato a seguire una strategia di costanti investimenti in Italia - ha detto Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone - anche in una fase economica delicata e in un settore dove la competizione sempre più accesa mantiene sotto pressione ricavi e margini, consentendo in Italia i servizi migliori e i prezzi più bassi in Europa. Investimenti mirati per offrire ai nostri clienti ancora piu’ qualità e servizio, convenienza ed innovazione, e per rendere disponibili i nuovi servizi a larga banda sempre e ovunque. Sul fronte della banda larga mobile, abbiamo lanciato iniziative importanti: il progetto 1000 Comuni per portare internet anche alle famiglie e alle imprese italiane ancora in digital divide, e parallelamente abbiamo implementato evoluzioni delle tecnologie radio ultraveloci nelle principali città".

"Continueremo ad investire sul mobile - continua Bertoluzzo - fiduciosi che le Istituzioni rendano possibile, come in passato, uno sviluppo competitivo, virtuoso e lungimirante che ha permesso all’Italia di essere in questo settore il Paese più avanzato in Europa. Continuiamo ad investire sui servizi di rete fissa Vodafone per le famiglie e le Aziende e partecipiamo con il nostro contributo a tutti i tavoli di lavoro per la realizzazione della rete di nuova generazione insieme agli altri operatori, confermando la nostra volontà di investimento nella realizzazione di una rete in fibra, unica ed aperta a tutti. In questa direzione va la nostra disponibilità a partecipare all’acquisizione di Metroweb”.

L'Antitrust ha irrogato una multa di 200mila euro a Vodafone, per pratica commerciale scorretta, in realazione alla campagna pubblicitaria "Vodafone 1 centesimo" che è stata vietata.

A livello di gruppo, Vodafone ha chiuso l'esercizio 2010-2011 a 45,88 miliardi di sterline, un incremento del 3,2% rispetto all'anno precedente, battendo le stime di 44,47 miliardi.La società ha registrato oneri da svalutazione di 6,15 miliardi di sterline nelle attività dell’Europa sudorientale a causa delle difficili condizioni economiche e della serrata concorrenza in Spagna dove il colosso mobile ha riportato un calo del 7,8% dell’utile netto dell’intero anno.

Il maggiore operatore di telefonia mobile del mondo ha messo a segno nell’intero anno concluso il 31 marzo un utile netto di 7,97 miliardi di sterline, in calo dagli 8,65 miliardi dell'anno precedente.

Il Ceo di Vodafone Vittorio Colao ha trascorso l’ultimo anno a dismettere asset non core in Francia, Giappone e Cina.La prossima manovra di Colao sarà la vendita della quota del 24,39% nell’operatore mobile polacco Polkomtel e il ripristino dei dividendi di Verizon Wireless nel quale detiene una quota del 45%.

Vodafone ha annunciato un dividendo di 6,05 pence per azione, in rialzo del 7,1% rispetto all’anno precedente. Il dividendo totale dell’anno fiscale 2011 sale così a 8,9 pence per azione.

"L'anno passato ha visto ancora forti prestazioni nella crescita dei ricavi dati nelle aree chiave, mercati emergenti e imprese, e abbiamo acquisito o detenuto quote di mercato nella maggior parte dei nostri mercati chiave". Commenta così il bilancio per l'esercizio chiuso al 31 marzo 2011 l'ad Vittorio Colao.

"Continuare negli investimenti di rete è un elemento di importante differenziazione per Vodafone per migliorare la customer experience e darci la leadership in termini di penetrazione smartphone e cliente occupano dei piani dati. Entriamo nel nuovo anno finanziario ben posizionati per dare ulteriore valore ai nostri azionisti", chiude Colao.

17 Maggio 2011