Vodafone: in un libro i primi cento comuni in broadband

IL LIBRO

L'Ad Bertoluzzo presenta il volume fotografico sull'iniziativa anti-digital gap "Mille comuni": "Banda larga mobile pronta per il mercato di massa"

di F.M.
"Porteremo la banda larga in un comune italiano al giorno, in tre anni ne raggiungeremo mille". E' la promessa fatta da Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone che ha presentato oggi a Roma, nella sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato, il libro "Mille comuni di Italia in rete. I primi cento". Il volume è stato voluto per "festeggiare" il primo traguardo - 100 Comuni - del progetto anti-digital gap che punta a coprire in banda larga mobile 1000 Comuni in tre anni.

La presentazione è stata l'occasione per parlare di telecomunicazioni e digital divide ma anche per un'analisi su una realtà economica e sociale che rappresenta una parte significativa del sistema produttivo italiano.

"Come azienda abbiamo e stiamo partecipando a molte iniziative istituzionali - ha aggiunto Bertoluzzo - ma ne abbiamo voluto promuovere anche una nostra, quella di portare la banda larga ai comuni che ancora non ce l'hanno, iniziativa seguita anche dalle istituzioni. Quella che stiamo attraversando oggi è una fase di grandissima attenzione alle nuove tecnologie e alla banda larga, stiamo infatti uscendo dalla fase riservata per entrare nel mercato di massa".

All'avento erano presenti anche dal direttore dell'Ansa, Luigi Contu, il presidente del Senato, Renato Schifani e del ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, mentre il direttore centrale dell'Istat, Giovanni Barbieri, ha tenuto l'analisi introduttiva del dibattito, sottolineando che "ci sono buone notizie sulla banda larga: tra il 2009 e il 2010 si è passati dal 34,% al 43% è aumentato anche l'accesso ad Internet da parte delle famiglie, dal 47% al 53%". Sempre secondo i dati Istat ad utilizzare di più la rete sono imprenditori e dirigenti con un 85% contro il 60% degli operai, percentuale che è cresciuta maggiormente in un anno, più 10%, rispetto al più 6% dei dirigenti".

17 Maggio 2011