Moody's: "Le Tlc italiane alla stregua dei Pigs"

L'ALLARME

L'agenzia di rating rileva una forte correlazione fra l'indebitamento dei fondamentali macro-economici di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna e le performance degli operatori attivi nel nostro Paese: "Il tasso di flessione dei ricavi ha superato quello del Pil"

di P.A.
Nonostante l’Italia abbia mostrato segnali di resistenza alla crisi e il suo rating sovrano non abbia affrontato pressioni (come dimostra il suo rating Aa2 con prospettive stabili), Moody’s rileva che alcune delle tendenze di funzionamento del settore italiano delle telecomunicazioni (come i ricavi e il margine operativo lordo in calo più rapido del Pil) sono simili a quelli osservati nei paesi più colpiti dalla crisi del debito sovrano.

E’ quanto si legge in una nota nella quale si spiega che l’agenzia di rating rileva però che l’indebolimento della performance del settore delle telecomunicazioni in Italia è stata trainato principalmente da un duro ambiente competitivo e dalle strategie di riposizionamento sul fronte prezzi, e che il collegamento tra le tendenze macroeconomiche e le performance del settore sia meno visibile che in Irlanda, Grecia, Portogallo e Spagna.

In tali Paesi, sottolinea Moody’s, c’è una forte correlazione tra l’indebolimento dei fondamentali macroeconomici e le performance dei provider di servizi di telecomunicazioni. “I ricavi del settore delle telecomunicazioni in questi paesi sono diminuiti tra il 3% e il 13% dal 2009 al 2010, e il tasso di flessione ha superato quello del Pil”, ha affermato l’analista Ivan Palacios. “Sulla base della caduta dei ricavi registrata in Grecia e Irlanda, Moody’s prevede che i ricavi delle Telecom scendano tra il 5% e il 10% nel 2011 nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi del debito sovrano”.

18 Maggio 2011