Uk, è in ritardo il piano Ngn di BT

ULTRABROADBAND

Secondo un'analisi di Point Topic la realizzazione della rete ultrabroadband non rientrerebbe fra le priorità vere dell'ex incumbent. Ma una "ripresa" può arrivare dalla domanda delle comunità locali

di Patrizia Licata
British Telecom è in ritardo sul lancio della sua rete broadband ultra-veloce. A sottolinearlo sono gli analisti di Point Topic, che hanno anche abbassato le loro previsioni per il numero di linee di ultra-banda larga che saranno attive in Gran Bretagna entro il 2015 - esclusi i servizi offerti tramite rete via cavo da Virgin Media - da 8,8 a 6,7 milioni. Secondo gli analisti, inoltre, procede a rilento anche l'adozione da parte dei consumatori dei servizi Internet ultra-veloci messi già a disposizione da Bt o da fornitori alternativi.

Point Topic rferisce che il progetto per la rete in fibra di Bt ha raggiunto solo 182 punti di scambio alla fine del 2010, ben al di sotto dei 343 che erano stati previsti, mentre i piani di Fibrecity, che doveva collegare Dundee e Bournemouth con una rete fibre-to-the-premises (FTTP), sono andati in fumo.

"Le reti alternative si stanno sviluppando tra grandi difficoltà”, dichiara Tim Johnson, chief analyst di Point Topic. "Il rischio è che non siano più un progetto prioritario né per Bt né per i grandi Isp”. Perciò per Johnson la chiave per stimolare la realizzazione delle reti di nuova generazione potrebbero essere le iniziative guidate dagli enti locali.

Point Topic nota che il concorso “Race to Infinity” di Bt, in cui le persone potevano votare per far arrivare i servizi di banda larga ultra-veloce nella loro comunità, ha ottenuto una risposta migliore nelle aree in cui gli enti locali hanno pubblicizzato i vantaggi nelle nuove reti. Lo stesso risultato si è osservato nelle regioni dove i servizi ultra-veloci sono già disponibili: l’adozione è maggiore dove c'è interesse da parte delle comunità locali.

"Questo dimostra il ruolo chiave che le iniziative locali devono svolgere”, afferma Johnson. "Anche se non possono arrivare a costruire un network indipendente, possono spingere Bt ad accelerare i tempi e ad essere più decisa nell’implementazione della sua rete”.

19 Maggio 2011