Vodafone, ecco il foto-racconto dei Mille Comuni d'Italia in Rete

PORTFOLIO

di M.S.
Come dare un volto ed un’immagine concreta ad un piano da oltre un miliardo di euro? Cosa significa veramente portare Internet in oltre mille piccoli comuni d’Italia? È per dare una risposta a questa esigenza che in Vodafone è nata l’idea di realizzare un libro fotografico in collaborazione con l’agenzia Ansa che aprisse una finestra visiva su questa ambiziosa avventura imprenditoriale. Il progetto è stato affidato a un gruppo di intraprendenti fotografi che, in appena poco più di un mese, ha catturato le immagini dei primi cento piccoli comuni dove Vodafone ha portato Internet. I fotografi dell’Ansa che hanno realizzato le foto sono: Marco Beck Peccoz, Antonino Condorelli, Niccolò
Celesti, Massimo Sestini, Michele D’Ottavio, Andrea Samaritani, Carlo Hermann, Giovanni Marino, Titti Fabi. Quelle rappresentate nel volume sono quasi tutte località non facili da raggiungere, spesso collocate in zone impervie, lontane dalle rotte consuete, ritratte nella loro vera essenza: le persone che le abitano, i paesaggi che le caratterizzano, i mestieri e le attività che rendono viva ed unita una comunità, piccola o grande che sia. Ogni comune è rappresentato da tre immagini, dando vita in questo modo ad un mosaico visivo che testimonia la curiosità degli autori che raccontano con gli scatti della macchina fotografica un’Italia che è sì quasi sconosciuta, ma che rappresenta nel contempo l’ossatura del nostro Paese, il suo animo profondo, la sua ricchezza. Si è dato corpo a un obiettivo ambizioso con una certezza: ognuno di questi comuni è entrato nel villaggio globale da cui finora era escluso.




Bertoluzzo, ad Vodafone Italia: 
L'accesso a Internet
trainerà lo sviluppo

Abbiamo voluto portare la banda larga mobile in Paesi che non avevano accesso ad internet, con un’iniziativa che fosse messaggera dei valori della concretezza e delle misurabilità»: così l’amministratore delegato di Vodafone Italia Paolo Bertoluzzo spiega il senso dell’iniziativa “Mille Comuni”: ogni giorno, di qui alla fine del 2013, un nuovo piccolo comune italiano, sinora del tutto isolato in termini di connessione ad Internet che andasse al di là della lentissima Isdn, potrà entrare nel villaggio globale grazie ad un investimento privato di circa 1.5 miliardi di euro. Il libro fotografico sui primi cento comuni raggiunti dal broadband mobile di Vodafone, presentato significativamente alla biblioteca del Senato, intende appunto celebrare la prima significativa tappa di questo percorso.
Un percorso che, ha ricordato il presidente del Senato Renato Schifani, aiuta lo sviluppo delle aree arretrate contribuendo a superare la situazione inaccettabile di un Paese che va a due velocità. Anche se, sostiene il ministro per lo sviluppo Economico Paolo Romani, il divario digitale si va restringendo. Proprio la consapevolezza che “Internet e la connessione alla rete svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo” hanno mosso il governo ad una serie di iniziative che favoriranno la realizzazione delle nuove reti. Lo sviluppo di quelle mobili, in particolare, potrebbe essere agevolato da una normativa sull’elettrosmog meno rigida. “Oggi abbiamo le regole più penalizzanti di tutti quanti in Europa”. Giovanni Barbieri, direttore centrale dell’Istat, ha preso lo spunto da una recente indagine realizzata dall’istituto di statistica per sottolineare con la forza dei numeri come l’arrivo della banda larga e quindi l’accesso ad Internet e alla Rete possa contribuire allo sviluppo, anche sociale, dei piccoli comuni riducendo un divario che è sì tecnologico ma di fatto anche economico, sociale, culturale, di servizi digitali che la pubblica amministrazione può offrire ai propri cittadini relazionandosi in maniera nuova con loro.
Si tratta di paesi quasi sempre collocati in zone isolate, con una storia che per molti di essi risale al Medioevo e che l’arrivo del broadband fa entrare nel mondo moderno.
Il libro racconta cento di queste storie, spiega Luigi Contu, direttore dell’Ansa, con immagini “molto più efficaci di qualunque testo”.

23 Maggio 2011