Via al Telecom Package. Kroes: "Servizi più competitivi per cittadini e imprese"

LA RIFORMA DELLE TLC

Entra in vigore mercoledì 25 maggio la Riforma del settore delle Tlc. Maggiore tutela dei dati personali e number portability in 24 ore fra le principali novità. Tutti gli Stati Ue obbligati al rispetto delle nuove norme, pena l'avvio di sanzioni

di Mila Fiordalisi
Migliore tutela dei consumatori attraverso forme contrattuali chiare e trasparenti, possibilità di migrare da un operatore all'altro in tempi brevissimi, maggiore protezione dei dati personali. E poi armonizzazione delle regole a livello comunitario relativamente all'accesso alle infrastrutture di rete da parte degli operatori alterantivi all'incumbent, accesso unificato ai servizi di emergenza quali il 112.

Queste in sintesi le novità che saranno operative a partire da mercoledì prossimo in tutti i Paesi dell'Unione europea. Il 25 maggio entra infatti in vigore il  Telecom Package, alias la riforma del settore delle Tlc approvata dal Parlamento europeo a novembre 2009 che modifica cinque direttive UE vigenti: la direttiva quadro, la direttiva accesso, la direttiva autorizzazioni, la direttiva servizio universale e la direttiva “e-privacy”. Gli Stati membri sono tenuti ad attuare a livello nazionale le norme in materia di telecomunicazioni introdotte dall’Ue al fine di aumentare la competitività del settore e di offrire migliori servizi alla clientela.

La riforma ha inoltre istituito il Berec (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) i cui poteri di supervisione nonché normativi dovranno contribuire a creare una maggiore certezza del diritto e aiutere gli operatori a crescere in un mercato delle telecomunicazioni unico e paneuropeo.

“I cittadini e le imprese dovrebbero approfittare al massimo delle opportunità offerte dalle nuove norme per avere servizi più competitivi nel settore delle telecomunicazioni. Farò del mio meglio per aiutarli in questo senso. Se questi diritti non saranno attuati nella pratica, adotterò i provvedimenti necessari, nei confronti degli Stati membri e degli operatori, per porvi rimedio”, sottolinea Neelie Kroes.

Per garantire un’attuazione rapida delle norme Ue, la Commissione ha lavorato in stretta collaborazione con gli Stati membri. E non esclude di avviare procedimenti di infrazione contro gli Stati membri che non passeranno all'azione entro i termini previsti e che non contribuiranno dunque a creare in tempi rapidi le condizioni per dare vita al mercato unico nel settore delle telecomunicazioni.


Ecco in dettaglio le nuove misure:

Migliore tutela dei consumatori e scelta più ampia
- Sarà possibile passare da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo.

- I contratti iniziali di abbonamento per i clienti avranno una durata massima di 24 mesi e gli operatori saranno obbligati a offrire contratti di 12 mesi; in questo modo i clienti potranno passare più facilmente a un altro operatore in presenza di offerte migliori.

- Le informazioni sui servizi a cui un cliente si abbona dovranno essere più chiare. I contratti dovranno contenere informazioni in merito ai livelli minimi di qualità del servizio. In particolare, gli utenti di Internet dovranno ricevere informazioni in merito alle tecniche di gestione del traffico e al loro impatto sulla qualità del servizio, così come eventuali altre limitazioni (limiti di larghezza di banda, velocità di connessione disponibili, blocco o strozzatura dell’accesso a taluni servizi come i servizi VoIP); i contratti dovranno inoltre contenere informazioni dettagliate relative ai rimborsi e alle compensazioni offerte qualora tali livelli minimi non siano raggiunti.


Maggiore sicurezza e protezione della riservatezza online
- Maggiore protezione contro la violazione di dati personali e lo spam (e-mail indesiderate), obbligo di avviso in caso di violazione dei dati personali.

- Maggiori informazioni e richiesta di autorizzazione per la registrazione o l’utilizzo dei dati nei dispositivi degli utenti

Regolamentazione più coerente nel territorio dell’UE
- Gli organismi nazionali di regolamentazione saranno più indipendenti e potranno, come estrema risorsa, obbligare gli operatori di telecomunicazioni che dispongono di un potere di mercato significativo a separare le reti di comunicazione e la fornitura di servizi per garantire agli altri operatori un accesso senza discriminazione (senza separare necessariamente la proprietà né imporre la creazione di una società distinta).

- La Commissione, in cooperazione con il Berec (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), ha inoltre ricevuto poteri supplementari di supervisione delle misure relative alla concorrenza sui mercati delle telecomunicazioni (la cosiddetta “procedura dell’articolo 7“). Nella pratica, se la Commissione ritiene che una misura relativa alla concorrenza notificata, in fase di progetto, da un organismo nazionale di regolamentazione rischi di creare barriere al mercato unico dei servizi di telecomunicazioni, essa può svolgere una valutazione approfondita e, in consultazione con il Berec, emettere una raccomandazione all’organismo nazionale di regolamentazione per modificare o ritirare la misura programmata. Le autorità nazionali di regolamentazione devono tenere in massima considerazione tali raccomandazioni

Tra gli altri elementi introdotti nel pacchetto figura un migliore accesso ai servizi di emergenza, come il 112 (numero unico di emergenza europeo).

"Recentemente la Commissione ha adottato, sulla base di elementi nuovi contenuti nelle norme aggiornate sulle telecomunicazioni, una raccomandazione che indica alle autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni le modalità per disciplinare l’accesso di terzi, a condizioni di concorrenza, alle reti ultraveloci in fibra ottica (note anche come reti NGA, ovvero “accesso di nuova generazione”)", recita il testo della Ue.

La Commissione sta seguendo attentamente l’attuazione delle nuove norme negli Stati membri e si avvarrà dei propri poteri, rafforzati dal trattato di Lisbona, per assicurare che le nuove norme europee siano attuate in maniera completa e tempestiva nei sistemi nazionali. Per aiutare gli Stati membri ad attuare le nuove norme sulle telecomunicazioni la Commissione ha messo a punto orientamenti su vari aspetti, come i cookies e il servizio universale.

23 Maggio 2011