Nga, ecco le nuove regole dell'Agcom

IL DOCUMENTO

Resa pubblica la delibera dell'Authority sulla regolamentazione dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione. La palla passa ora alla Commissione Ue. E in Italia parte una consultazione "bis"

di Mila Fiordalisi
Garantire la connotazione di rete aperta all’infrastruttura di nuova generazione di Telecom Italia. Svincolare completamente gli operatori alternativi dalle scelte architetturali di Telecom Italia assicurando che il servizio wholesale di accesso end to end si configuri come la soluzione di accesso disaggregato più prossima all’attuale servizio di unbundling su rame in centrale. Facilitare l’accesso a tutte le infrastrutture civili in rete di accesso, per consentire la posa dei cavi. Applicare il principio dell’orientamento al costo per il pricing delle infrastrutture civili. Spingere il coinvestimento nella realizzazione delle nuove reti, in particolare delle infrastrutture passive e del cablaggio, per promuovere la realizzazione di reti parallele e/o ridurre il rischio di investimento, specialmente nelle aree meno profittevoli. Risk premium in caso di investimento da parte di un solo operatore.

Queste in sintesi le principali novità messe nero su bianco dall’Agcom nello “Schema di provvedimento per la regolamentazione dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione” (allegato B alla delibera 301/11/Cons). La nuova proposta, elaborata sulla base delle osservazioni pervenute all’Authority durante la consultazione pubblica, sarà ora sottoposta al parere della Commissione Ue e contestualmente oggetto di una consultazione "bis" a livello nazionale.

Ecco in sintesi i principali contenuti:

Obblighi relativi all’accesso alle infrastrutture fisiche di rete e all’accesso a banda larga all’ingrosso
Telecom Italia è soggetta all’obbligo di garantire l’accesso disaggregato alle proprie infrastrutture fisiche di rete agli operatori alternativi, al fine di consentire loro la realizzazione di proprie reti di accesso per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica alla clientela finale. Telecom Italia deve altresì offrire l’accesso alla propria fibra spenta. In particolare, Telecom Italia deve assicurare l’accesso alle infrastrutture di posa e alla fibra spenta nella tratta primaria, secondaria, di adduzione e di accesso alla centrale.

Obblighi in materia di accesso e di uso di determinate risorse di rete – servizio di accesso end to end
Telecom Italia è soggetta all’obbligo di predisporre una soluzione di accesso disaggregato alla propria rete in fibra al livello di centrale, ossia di offrire un autonomo servizio di accesso end to end alla propria rete passiva, consistente nella fornitura congiunta ed unitaria dei servizi necessari a garantire all’operatore alternativo l’offerta di un servizio di connettività a banda ultralarga al cliente finale, nonché nella predisposizione di tutte le attività di provisioning ed assurance necessarie a tale
scopo, quali, ad esempio, la qualificazione del servizio.

Obblighi in materia di accesso e di uso di determinate risorse di rete – accesso a banda larga all’ingrosso

Telecom Italia è soggetta all’obbligo di fornire i servizi di accesso bitstream su rete in fibra ed i relativi servizi accessori, indipendentemente dall’architettura di rete (FTTH, FTTB, FTTN).

Obbligo di controllo dei prezzi e risk premium
I prezzi dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta nonché i prezzi dei servizi di accesso al segmento di terminazione devono essere orientati al costo e fissati sulla base di una metodologia Long Run Incremental Cost (LRIC) di tipo bottom-up, con la previsione di un premio di rischio, che sarà individuato dall’Autorità sulla base della metodologia di cui all’allegato I della Raccomandazione NGA, ed in ogni caso tenendo conto delle migliori pratiche europee in materia. Per quanto concerne, in particolare, le infrastrutture di rete primaria e secondaria, la tratta di accesso alla centrale e la tratta di adduzione, il premio di rischio deve essere previsto solo nel caso in cui le stesse siano di nuova realizzazione. La previsione di un premio di rischio vale solo nel caso in cui l’investimento per le infrastrutture di posa sia interamente opera di Telecom Italia e, dunque, in assenza di forme di coinvestimento.

Migrazione dai servizi di accesso offerti da Telecom Italia sulla rete in rame a quelli offerti sulla rete in fibra
Telecom Italia, in assenza di accordi tra le parti, deve informare, con almeno cinque anni di anticipo, l’operatore alternativo che acquista servizi di accesso all’ingrosso su rete in rame circa l’intenzione di dismettere o riconvertire i punti di accesso presso le centrali locali aperte ai servizi di unbundling su rame. Il periodo di preavviso può essere ridotto a tre anni unicamente nel caso in cui Telecom Italia garantisca agli operatori alternativi colocati, per i due anni successivi alla dismissione o riconversione della centrale locale, la fornitura di un servizio di accesso all’ingrosso su rete in fibra a condizioni tecniche pienamente equivalenti al servizio di unbundling precedentemente fornito su rete in rame ed alle medesime condizioni economiche praticate per il suddetto servizio.

Servizi di accesso alle infrastrutture di posa ed alla fibra spenta
In particolare Telecom Italia offre, con riferimento sia alla rete di accesso sia alla rete di backhauling, l’accesso ai seguenti elementi:
a. cavidotti (cunicoli, tubazioni, etc.), pozzetti, camerette, pali, etc., per la realizzazione di canali trasmissivi di backhauling basati su portanti fisici e per la realizzazione di reti di accesso in fibra;
b. pali, tralicci, recinti per shelter, etc., per la realizzazione di canali trasmissivi di backhauling basati su portanti radio e reti di accesso wireless.

Servizio di co-locazione
Telecom Italia prevede soluzioni di co-locazione fisica e virtuale (quest’ultima nei casi in cui non sia disponibile il servizio di co-locazione fisica) volte a consentire l’utilizzo dei servizi di accesso alle infrastrutture di posa e fibra spenta, così da consentire all’operatore che ne faccia richiesta l’installazione, tra l’altro, di apparati attivi e di permutatori ottici passivi (ODF), nell’ottica della realizzazione dell’accesso end to end.

Meccanismo di programmazione degli ordinativi dei servizi di accesso disaggregato alle infrastrutture fisiche di rete e coinvestimento
Telecom Italia, nel caso in cui intenda realizzare nuove infrastrutture di accesso in fibra, invita, attraverso un apposito annuncio, tutti i soggetti interessati a manifestare anticipatamente la propria volontà di acquistare i servizi di accesso disaggregato alle infrastrutture fisiche di rete. Telecom Italia pubblica sul proprio portale wholesale, dandone contestuale comunicazione all’Autorità, l’annuncio della proposta di progetto almeno 9 mesi prima della data di inizio dei lavori. L’annuncio riporta l’oggetto del progetto, il piano tecnico, i tempi di progettazione e avvio dei lavori nonché i tempi massimi per il completamento degli stessi e, infine, il termine entro cui i soggetti interessati possono manifestare la propria volontà di acquistare i servizi di accesso, che ragionevolmente non può essere inferiore a 120 giorni dalla data di pubblicazione dell’annuncio.

Servizi di accesso a banda larga all’ingrosso (servizi bitstream su reti in fibra)
1. Telecom Italia fornisce il servizio bitstream su reti in fibra ai seguenti livelli di rete:
a. ai nodi di centrale locale (in modalità VULA);
b. ai nodi parent di commutazione della rete di trasporto di primo livello;
c. ai nodi distant di commutazione della rete di trasporto di secondo livello;
d. ai nodi remoti IP Level.

Prezzi sei servizi di accesso all’ingrosso su rete in fibra
Entro il mese di dicembre 2011, l’Autorità avvierà un procedimento volto a definire il modello a costi incrementali di lungo periodo di tipo bottom-up per la determinazione dei prezzi dei servizi di accesso all’ingrosso su rete in fibra. Nell’ambito di tale procedimento, saranno individuate le aree dove non sussiste competizione infrastrutturale ai fini della definizione dei prezzi del servizio
bitstream.

24 Maggio 2011