Telefonica taglia ancora, gli esuberi a quota 8.500

SPAGNA

Il nuovo piano di ristrutturazione interessa il 25% dello staff. L'azienda: "Nel 2013 torneremo in piena salute"

di Patrizia Licata
La crisi spagnola pesa sul business di Telefonica e spinge il colosso telecom ad affondare sul piano licenziamenti. L'azienda si sarebbe accordata con i sindacati nazionali per estendere il programma di riduzione dello staff in Spagna fino a coinvolgere 8.500 persone, pari al 25% del suo personale, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters citando una fonte anonima. “Giovedì verrà presentata una proposta formale al ministro del Lavoro”, ha dichiarato la fonte.

Il piano di riduzione dei posti di lavoro che Telefonica aveva in precedenza proposto (ad aprile) si fermava a circa 6.000 licenziamenti, pari al 20% della sua forza lavoro, ma a quanto pare gli esuberi sarebbero molti di più. Ora i llicenziamenti, secondo la nuova proposta, sarebbero “spalmati” nel corso di cinque anni.

Come noto, il business domestico dell'ex incumbent risente fortemente della concorrenza ma anche della crisi economica, che rallenta il ritmo a cui l'azienda riesce a conquistare nuovi clienti. Telefonica aveva anche fatto sapere ad aprile che i dipendenti che resteranno al loro posto di lavoro dovranno adattarsi a un clima di maggiore austerità, in cui sarà più difficile ottenere aumenti sugli stipendi e i premi saranno strettamente legati alla produttività, non all’andamento dei prezzi al consumo.

La telco ha però chiarito che la maggior parte degli esuberi è nelle attività wireline: Telefónica continua a credere nella crescita nella banda larga mobile e nei servizi It e ha rassicurato il mercato dichiarando che per il 2013 l’azienda sarà tornata in piena salute.

26 Maggio 2011