Atene rinuncia a Ote, in vista cessione a Deutsche Telekom

CRISI GRECA

Aperta la trattativa per l'ulteriore privatizzazione dell'operatore balcanico di cui il governo possiede il 20%. La cessione potrebbe verificarsi già entro un mese

di Patrizia Licata
La crisi economica greca spinge Atene a cercare ogni possibile fonte per rempire le casse dello Stato a corto di contanti. Una di queste è la partecipazione nella telecom Ote: il governo greco ha contattato Deutsche Telekom, il maggior azionista della società balcanica, per discutere la vendita della quota che Atene possiede nella Hellenic Telecommunications Organization, secondo quanto reso noto dal ministro delle Finanze.

“Il ministro delle Finanze George Papaconstantinou ha mandato giovedì una lettera al cda di Deutsche Telekom per avviare la trattativa", ha riferito l’ufficio del ministro. L’apertura della trattativa segue “la decisione del gabinetto di procedere verso un’ulteriore privatizzazione di Ote”, aggiunge la nota. La vendita dovrebbe concludersi addirittura nel giro di un mese.

Il governo greco, infatti, pesantemente indebitato, ha bisogno di incassare contanti il più rapidamente possibile. L’esecutivo ha già fatto sapere di avere intenzione di mettere insieme 50 miliardi di euro vendendo una serie di asset attualmente in suo possesso. Nella telco Ote, Atene ha il 20%, mentre Deutsche Telekom controlla il 30%.

Ote è il maggiore operatore di telecomunicazioni nei Balcani e impiega 30.500 persone nei quattro Paesi in cui è presente, Albania, Bulgaria, Romania e Serbia. Nella sola Grecia conta 3,7 milioni di abbonati alla telefonia fissa, 7,6 milioni di abbonati mobili e 2,6 milioni di clienti per l’Adsl.

27 Maggio 2011