Metroweb venduta a F2i e Intesa SanPaolo per 436 milioni

L'ACCORDO

A2A e Stirling Square Capital Partners hanno ceduto le proprie quote azionarie. Il consorzio: "Contribuiremo a migliorare la diffisione della banda larga in Italia"

di Mila Fiordalisi
A2A e Stirling Square Capital Partners hanno ceduto a hanno ceduto al Fondo Infrastrutturale F2i e a Imi Investimenti (gruppo Intesa Sanpaolo) le proprie quote azionarie (rispettivamente 23,5% e 76,5%) di Metroweb.

L'operazione è stata effettuata sulla base di un enterprise value di Metroweb pari a 436 milioni - al lordo dei debiti finanziari di Metroweb e del prestito convertibile detenuto da A2A -che rappresenta un multiplo superiore a 10 volte l'Ebitda 2010. E' previsto un finanziamento guidato da Banca IMI e Mediobanca, comprendente Banco Santander, Societé Generale e Centrobanca. Il closing è previsto entro la fine di giugno 2011. F2i - Intesa Sanpaolo sono stati assistiti in qualità di advisor finanziari da Banca IMI e Bank of America Merrill Lynch, e dallo Studio Legale Giliberti Pappalettera Triscornia. Banca Imi è strutturatore del finanziamento. "Gli accordi - si legge in una nota - non alterano i diritti del comune di Milano all'utilizzo gratuito di una quota della fibra ottica già installata nel suo territorio".

In dettaglio A2A ha ceduto il proprio 23,5% per un importo complessivo di 53 milioni di euro e una plusvalenza di 38 milioni. Il fondo capitanato da Vito Gamberale detiene l'87,5%, mentre la banca guidata da Corrado Passera il restante 12,5%. "Il consorzio - si legge in una nota - entrando nel comparto delle infrastrutture di Tlc, contribuirà, in modo efficace, a migliorare la diffusione nel Paese della connessione a banda larga, attualmente limitata a poche città italiane".

Inoltre, F2i e Intesa intendono 'fare leva sull'eccellente qualità delle infrastrutture della società, sul patrimonio tecnologico e sul management - che investirà nell'operazione - per sviluppare un progetto di lungo termine nel settore delle infrastrutture di telecomunicazioni a banda larga nell'area di Milano, nella Regione, nonché in altre zone del Paese: in questo modo si vuole accelerare lo sviluppo di un mercato ritenuto di grande interesse per gli investitori, ma soprattutto per l'intero sistema economico nazionale".

A2A mantiene nel proprio portafoglio un prestito obbligazionario convertibile che le permetterà, in caso decidesse di esercitato, di detenere una quota azionaria in Metroweb pari a circa il 25% con un diritto di cessione entro il 30 novembre 2013 alle stesse condizioni più un rendimento finanziario.

"Siamo orgogliosi di avere promosso lo sviluppo di Metroweb quale provider indipendente di infrastrutture in fibra ottica, che oggi vanta i più sofisticati processi tecnologici, gestionali e di servizio per i clienti- sottolinea Stefano Bonfiglio, Partner di Stirling Square Capital Partners -.Metroweb è cresciuta in modo significativo in questi anni, grazie all'impegno del management e alla capacità di creare valore nelle aziende partecipate da parte di Stirling Square. Ed è un ottimo esempio della nostra strategia di investimento che prevede di identificare aziende con competenze uniche e un potenziale di trasformazione e sviluppo sostenibile nel lungo periodo".

"Stirling Square Capital Partners ci ha supportato molto attivamente nella creazione di valore che ha avuto luogo durante questi ultimi anni - sottolinea l'Ad Alberto Trondoli -.Abbiamo potuto investire nello sviluppo della rete in fibra ottica, procedere a una diversificazione dei servizi e della clientela, migliorare la copertura del territorio e la qualità del servizio, ponendo così le basi per affrontare con successo le prossime sfide.Spero di avviare presto una proficua collaborazione con F2i, partendo dai buoni risultati finora ottenuti".

Costituita nel 1997 da Aem (con il nome Citytel) l'infrastruttura realizzata da Metroweb copre un'area con oltre 2,7 milioni di abitanti e si compone di 7.254 km di cavi, corrispondenti a circa 324.000 km di fibre ottiche, e 3.278 km di infrastrutture e connessioni a siti business e residenziali.

31 Maggio 2011