Terminazione mobile. Agcom pronta a riaprire il "caso"

IL NUOVO LISTINO

Secondo indiscrezioni l'Authority presieduta da Corrado Calabrò si appresta a rimettere mano al listino che entrerà in vigore nel 2012. Forti le pressioni delle telco che denunciano il pericolo di un drastico calo degli introiti che potrebbe minare gli investimenti futuri

di P.A.
L'autorità per le comunicazioni, scrive Milano Finanza, sta per decidere di riprendere in mano il provvedimento con cui ha limato i margini delle tariffe di terminazione, il prezzo che gli operatori pagano ai propri concorrenti quando si utilizza la loro rete.

Secondo quanto MF-Milano Finanza può anticipare, il garante delle tlc guidato da Corrado Calabrò avrebbe avviato una riflessione interna prima di prendere una decisione definitiva che rischia, come denunciato dallo stesso Franco Bernabè, di ridurre i margini di Telecom, Vodafone, Wind e H3g proprio prima dell'asta delle frequenze telefoniche che, inevitabilmente, farà invece aumentare i costi delle aziende.

E che ci sia spazio per una revisione del taglio delle tariffe, su cui è in corso una consultazione pubblica, lo ha ammesso implicitamente anche qualche componente dell'Agcom. La delibera dell'Authority prevede il raggiungimento della piena simmetria tariffaria fra tutti e quattro gli operatori nella terminazione mobile.

Il nuovo percorso di riduzione tariffaria, che dovrà avere l'ok anche da Antitrust e dalla Commissione europea ed entrerà in vigore dal 1* gennaio 2012 per il periodo 2012-2015, prevede per i tre principali operatori (Telecom I., Vodafone, Wind) che si passi dai 4,1 centesimi di euro al minuto per il 2012 a 2,6 centesimi per il 2013, 1,6 centesimi per il 2014 e 0,98 centesimi per il 2015.

Per H3g, ultimo operatore entrato sul mercato, l'Autorità considera invece che per il prossimo biennio sia ancora giustificata una moderata asimmetria tariffaria rispetto ai concorrenti.

03 Giugno 2011