Spesa Ict, si torna ai livelli di crescita 2008

IDATE

iDate: investimenti globali per 2.750 miliardi di euro nel 2010, il 3,3% in più sul 2009. Fanno da traino i servizi. Nord America e Europa in pole position, in forte espansione Cina e India, che però non intaccano il primato del Giappone nell'Asia-Pacifico

di Patrizia Licata
La spesa globale in tecnologie e servizi digitali ha superato 2.750 miliardi di euro nel 2010, una crescita del 3,3% rispetto al 2009, secondo gli analisti di iDate, che hanno pubblicato l’11ma edizione del loro DigiWorld Yearbook. "Siamo tornati ai livelli del 2008” in termini di crescita, annuncia Jean-Michel Chapon, direttore del DigiWorld Institute (Uk) di iDate. Nel 2009 il mercato aveva registrato una crescita negativa (-2,1%) rispetto al 2008, quando si erano spesi 2.720 miliardi di euro.

La parte del leone spetta ancora ai servizi telecom, che hanno superato 1000 miliardi di euro nel 2010, in crescita rispetto ai 987 miliardi dell’anno precedente. Il secondo segmento per valore è quello dei servizi software e informatici, con vendite di 657 miliardi nel 2010, seguito dai servizi tv e dall'hardware per computer (289 e 287 miliardi rispettivamente) e poi dall’elettronica di consumo (266 miliardi) e dalle attrezzature telecom (247 miliardi di euro).

Suddividendo i risultati per aree geografiche, invece, il traino è il Nord America, che rappresenta 851 miliardi del totale; seguono l’Europa con 832 miliardi e l’Asia-Pacifico con 722 miliardi. America Latina e Africa/Medio Oriente sono ancora parecchio indietro, con una spesa che si attesta rispettivamente su 211 e 137 miliardi.

In Europa e Stati Uniti, il segmento hardware è tornato a crescere nel 2010 dopo la contrazione del 2009; tuttavia mentre la regione del Nord America riprende a tirare, l’Europa si trova ancora in una situazione “difficile”, secondo iDate. In particolare, in Gran Bretagna, la crescita del mercato tecnologico si ferma a un modesto 0,84%, dietro a Francia e Germania (2%).

Da notare in Asia-Pacifico, invece, le differenze tra Cina e India, che vivono entrambe un boom degli utenti e dell’utilizzo dei servizi telecom e dei device tecnologici. "Ma in Cina l’aumento dei volumi si sta traducendo in valore”, nota Chapon: "Le persone spendono di più”. In India, invece, l’aumento del 46% nei clienti mobili ha portato a una crescita del valore di solo il 13%, a causa della forte pressione sui prezzi”. Attenzione, però: anche se questi sono i mercati emergenti, in valore il “vecchio” Giappone pesa ancora molto di più - quanto Cina e India messi insieme. Nel 2010 il Giappone è infatti numero uno per spesa Ict nell’Asia-Pacifico con 268 miliardi di euro, mentre la Cina ha speso 191 miliardi e l’India 56.

07 Giugno 2011