Deutsche Telekom sale al 40% in Ote

GRECIA

Atene ha venduto una quota del 10% alla telco tedesca che ora preme per rimettere in carreggiata le performance dell'operatore greco: in vista possibili riduzioni di salario per i dipendenti

di Patrizia Licata
La Grecia comincia a vendere i suoi asset per rimpinguare – almeno in parte – le deficitarie casse dello Stato: è stata resa ufficiale la cessione di una quota del 10% nell’operatore Hellenic Telecommunications Organization, noto come Ote, alla tedesca Deutsche Telekom per circa 400 milioni di euro. Con questa acquisizione Dt sale al 40%, mentre il governo greco resta con un 10% di Ote.

Si tratta di una goccia nel mare del debito pubblico greco, che ammonta a 330 miliardi di euro, nota oggi il New York Times, ma Lorenzo Bini Smaghi, membro del consiglio d’amministrazione della Banca centrale europea, ha ricordato che Atene possiede un vasto patrimonio di asset che può vendere, per un valore di 300 miliardi di euro, e che quindi la bancarotta del governo greco non è plausibile. “La Grecia farà fede ai suoi impegni con i creditori”, ha dichiarato Bini Smaghi.

Se il governo greco non deve, in apparenza, temere, forse nell’immediato dovranno preoccuparsi invece i dipendenti di Ote, che secondo quanto scrive oggi Bloomberg, potrebbero vedersi decurtato lo stipendio dopo l’acquisizione della quota di maggioranza da parte di Deutsche Telekom. Il Ceo Rene Obermann, che ha convinto i suoi lavoratori in Germania nel 2007 ad accettare salari ridotti, potrebbe essere portato ad adottare una strategia simile in Grecia, scrive l’agenzia di stampa, per rimettere in carreggiata l'operatore greco che ha subito un netto declino del fatturato.

Obermann potrebbe anche spingere per ottenere dei cambiamenti nelle leggi che regolano il mercato del lavoro in Grecia e degli incentivi per gli investimenti nel mobile e nella banda larga. “Trattare su una riduzione dei salari potrebbe aiutare le performance operative di Ote”, commenta Guy Peddy, analista della Macquarie Securities a Londra. “Licenziare è molto difficile, Ote ci ha provato in passato, senza riuscirci”.

07 Giugno 2011