CONSERVAZIONE DATI

PA, 18 mesi per dire addio alla carta: ecco le regole del Documento informatico

In Gazzetta le regole tecniche per la conservazione sicura dei documenti che entreranno in vigore fra 30 giorni. Tempi stretti per adeguarsi alle nuove disposizioni

Pubblicato il 13 Gen 2015

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Pubblicate ieri in Gazzetta Ufficiale le Regole Tecniche per il Documento Informatico, con decreto del Consiglio dei ministri. Entreranno in vigore a 30 giorni dalla pubblicazione e poi le amministrazioni avranno 18 mesi per adeguarsi.

Si tratta di regole a lungo attese dagli addetti ai lavori: “in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005”, come si legge nel decreto. Insomma, ci sono voluti dieci anni (dal decreto del 2005, appunto), per l’uscita delle regole, di cui si aveva già dal 2011 una bozza molto simile al testo definitivo appena uscito. In questo frattempo, le amministrazioni hanno adottato al proprio interno regole di gestione del documento, proprio facendo riferimento a quanto presente in bozza.

Le regole, adesso che sono definitive, risolvono comunque una situazione di provvisorietà. Si tratta di un “un tassello fondamentale per permettere che la gestione e la conservazione dei documenti informatici avvengano in maniera davvero corretta e sicura”, come avevano scritto in una petizione online (con 700 firme) gli Stati Generali della Memoria digitale, piattaforma interassociativa promossa da Anorc e rappresentante numerose associazioni e organizzazioni nazionali interessate alla materia digitale. Anorc (Associazione nazionale degli operatori e conservatori digitali) aveva mandato la petizione ad Agid e altri referenti, il 6 novembre.

“Come possiamo procedere alla conservazione digitale dei documenti informatici, obbligatoria per legge, se prima non abbiamo tutte le Regole tecniche che costituiscono l’abc per formare e gestire correttamente e in sicurezza questi documenti?”, scriveva Anorc. Lo scopo è “garantire ai nuovi archivi digitali, e quindi al patrimonio inestimabile della nostra memoria, sicurezza, autenticità e affidabilità nel tempo”.

Con le Regole Tecniche si completa un percorso normativo che a marzo aveva segnato una prima tappa, con la pubblicazione delle nuove Regole tecniche per la conservazione dei documenti informatici e per il protocollo informatico.

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