STRATEGIE

Amazon va avanti sugli investimenti in Italia: sul piatto 350 milioni e 3.000 nuovi posti di lavoro

Entro l’autunno tre nuovi hub in Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. I ruoli disponibili vanno dalla logistica al machine learning, con opportunità di carriera e aggiornamento professionale

Pubblicato il 07 Giu 2021

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Tremila nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro la fine dell’anno. E’ quanto Amazon promette di realizzare in Italia, portando così la forza lavoro complessiva dell’azienda a oltre 12.500 dipendenti in tutto il Paese, dai 9.500 di fine 2020, in più di 50 sedi. Stando al relativo comunicato stampa, i ruoli disponibili vanno dalla logistica al machine learning: il “Piano Italia” di Amazon, che ha l’obiettivo di creare opportunità di crescita per l’economia italiana, accelera nel 2021 con un investimento di oltre 350 milioni di euro in tre nuovi centri in Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, che apriranno in autunno.

“La crescita del digitale è un’opportunità di ripartenza per il Paese e noi vogliamo dare il nostro contributo: investire nella digitalizzazione del Paese significa sostenere opportunità di crescita attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, formazione abilitante per i nostri dipendenti e possibilità di sviluppo per le Pmi che utilizzano i nostri servizi”, ha commentato Mariangela Marseglia, country manager di Amazon Italia e Amazon Spagna.

Possibilità di carriera e formazione interna

L’azienda è alla ricerca di personale per molte posizioni, spiega la nota ufficiale, dal prelievo, imballaggio e spedizione delle merci, al marketing, al finance e alla ricerca sulle tecnologie del futuro. Alcune attività non richiedono una qualifica formale, altre prevedono una vasta esperienza nei settori più avanzati della ricerca. Per supportare produttori, brand e pmi italiane nel commercio online, ad esempio, sono aperte a neolaureati e giovani professionisti posizioni di brand specialist o account manager. “I nuovi posti di lavoro che creeremo nel corso dell’anno sono un’opportunità sia per chi desidera cambiare lavoro e misurarsi con una nuova sfida – prosegue Marseglia – sia per quelle persone in cerca di occupazione, perché siamo aperti a tutti i tipi di talenti e di istruzione”. Lo stipendio d’ingresso mensile base nei magazzini è pari a 1.550 euro lordi. Vengono inoltre offerte opportunità di carriera e di aggiornamento professionale, inclusi programmi innovativi come career choice, che anticipa il 95% del costo delle rette e dei libri di testo per i corsi professionali scelti dai dipendenti – fino a 8mila euro in 4 anni – e programmi di congedo parentale all’avanguardia nel settore.

Quest’anno Amazon aprirà due centri di distribuzione a Novara e Cividate al Piano, nella Bergamasca, un centro di smistamento a Spilamberto, nel Modenese, oltre a 11 depositi di smistamento in Piemonte, Trentino-AltoAdige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Umbria e Marche.

“Web tax? Va nella direzione giusta”

Intervistata durante il panel ‘Innovazione sostenibile per un nuovo Rinascimento’ della prima edizione del Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa, Mariangela Marseglia ha puntualizzato la posizione dell’azienda sulle proteste dei lavoratori che consegnano i pacchi. “Coloro che consegnano i pacchi non sono dipendenti di Amazon ma sono assunti da operatori della logistica – ha fatto notare -. Abbiamo osservato che gran parte dei driver completa le consegne prima delle 8 ore, ci sono un po’ di polemiche strumentali perché alcuni vorrebbero essere assunti da Amazon”.
Quanto, poi, alla web tax, in discussione in questi giorni, Marseglia ha commentato: “Sono contenta di quello che è stato deciso dai ministri delle finanze del G7 perché mettere tasse randomiche è sbagliato e genera fenomeni di doppia tassazione; noi da anni diciamo che una soluzione per aziende globali deve essere una soluzione globale e quello deciso cerca di uniformare la tassazione. Questo concetto di multilateralità va nella direzione giusta“.

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