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IL CASO

“Battiston resti all’Asi”: boom di firme per la petizione online

Su Change.org in 15mila chiedono al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il reintegro dello scienziato alla presidenza dell’Agenzia spaziale. E l’interessato ringrazia via Twitter: “Testimonianza di civiltà e democrazia”

12 Nov 2018

F. Me

Boom di firme per la petizione online con la quale si chiede al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il reintegro di Roberto Battiston alla guida dell’Asi: finora sono state raccolte 15mila firme su Change.org

“Con questa petizione – si legge nel testo – invitiamo il ministro e il governo tutto innanzitutto a prendere dettagliata conoscenza degli incredibili successi raggiunti durante gli anni di amministrazione Battiston. Sia per quanto riguarda la ricerca scientifica sia per la collaborazione con le aziende italiane del settore aerospaziale”.

Si precisa inoltre che “nella speranza che comunque l’intenzione del ministro sia quella di mantenere elevata la preparazione e la competenza della carica, siamo comunque in dubbio che una figura più preparata di Battiston possa essere facilmente trovata”.

Ringrazia con un tweet Roberto Battiston “per questa testimonianza di civiltà e democrazia”.


In un’intervista rilasciata a Repubblica, lo scienziato – parlando della sua rimozione – si augura che “gli esiti di questa scelta non siano dannosi per il paese. Spero e prego che non riportino l’Asi ai livelli che ho trovato quattro anni fa”.

“Auguro al mio successore – aggiunge– di non ricominciare da capo. Questo è un sistema complesso, ho portato a termine progetti decennali, gettato semi di cose buone che qualcun altro, tra dieci anni, spero, porterà a termine”.

Sulla possibilità che la scelta della sua rimozione dall’Asi sia stata politica, Battiston ha poi risposto: “Chiedete a chi ha preso la decisione, io non lo so. Ma con il ministro Bussetti abbiamo lanciato iniziative per le scuole, abbiamo collaborato con Palazzo Chigi sulla legge per lo spazio. A ogni inidcazione politiva, l’Asi ha risposto in modo costruttivo ed efficace. Decisione improvvisa e inaspettata”.

“La scienza non è un’opinione – ha consluso Battiston – Non se ne fa dibattito, ha valori assoluti. Il controllo politico sulla comunicazione scientifica non ha senso, sarebbe gravissimo mescolare scienza e pseudoscienza. La commistione con la politica non ha madi dato buoni risultati”.

La scelta di “licenziare” Battiston ha creato non pochi malumori in seno allo stesso governo. Il primo a criticare la scelta di Bussetti è stato il viceministro all’Istruzione. In un tweet Lorenzo Fioramonti ha speigato di aver appreso “questa notizia dai social network stamattina. Non sarebbe male se decisioni che attengono allo sviluppo ed alla leadership del sistema di ricerca in Italia si condividessero anche con il Vice Ministro, visto che si è occupato di ricerca scientifica per anni

Parlando con l’Agi, il viceministro ha poi spiegato che “vista la difficoltà in cui versa l’intero sistema della ricerca in Italia, c’è il rischio che le scelte non condivise vengano interpretate in maniera sbagliata”.

La rimozione del presidente “in maniera estemporanea – continuava Fioramonti – richiedeva che si mettessero sul tavolo le carte, altrimenti si scatena il panico tra i ricercatori con il rischio di un impatto negativo sull’intero sistema della ricerca, invece non c’è stata alcuna riunione strategica”.

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