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IL CONTENZIOSO

Caso brevetti, scoppia la pace tra Apple e Qualcomm

Raggiunto un accordo extragiudiziale che pone fine allo scontro commerciale sulla proprietà intellettuale. L’intesa dovrebbe portare rapidamente alla chiusura della causa davanti al giudice di San Diego

17 Apr 2019

Antonio Dini

La causa più importante del decennio sul tema dei brevetti e delle royalties che vede opposti i due colossi dell’hi-tech Apple e Qualcomm di cui parlavamo ieri sta già tramontando. Un accordo extragiudiziale fra le parti potrebbe chiudere il confronto che da almeno due anni vede contrapposte le due aziende e che stava per essere dibattuto davanti al tribunale di San Diego, per stabilire se Apple o Qualcomm avessero ragione o torto e a chi dovesse toccare un risarcimento miliardario.

Il Ceo di Qualcomm, Steve Mollenkopf, non ha voluto specificare  quanto Apple abbia accettato di versare al produttore di microprocessori. Alla Cnbc ha espresso la sua soddisfazione per il  fatto che i due gruppi possano continuare a lavorare insieme: “La verità – ha sottolineato – è che si tratta di due società dai prodotti fantastici. E’ naturale che lavorino e vogliano lavorare insieme”.

Apple ha comunicato che le due aziende hanno siglato un accordo che permette di archiviare la (quasi) totalità dei contenziosi del mondo e che prevede in buona sostanza che l’azienda guidata da Tim Cook paghi una cifra – non rivelata – a Qualcomm per poter avviare l’accordo di licenza della durata di sei anni (rinnovabile a due) partito formalmente lo scorso 1 aprile, che prevede la fornitura di chipset da parte di Qualcomm con all’interno i modem che tra le altre cose permettono ad Apple di entrare nel mondo del 5G.

Se l’indicazione di chi abbia vinto questo braccio di ferro tra le due aziende è quella che viene dal mercato, allora il vincitore indiscusso di questa transazione è Qualcomm, che si è vista premiare di una crescita boom del 20%, aumentando di 14,5 miliardi di dollari la sua capitalizzazione di mercato in poche ore, portandola a 84 miliardi di dollari (74,3 miliardi di euro) in quella che è la migliore giornata in Borsa per l’azienda dal 1999. Apple è crescita di circa l’1% mentre Intel, il “terzo incomodo” del complesso litigio giudiziale tra le due aziende, ha ceduto alcune frazioni di punto percentuale subito dopo l’annuncio per poi sostanzialmente recuperare tutto.

Le due società hanno avviato una complessa serie di cause e contro-cause in tutto il mondo, senza contare le testimonianze a sfavore di Qualcomm rese da Apple in alcune cause antitrust nel mondo, e lo scontro con la Federal Trade Commission americana. Attualmente la causa stava per essere portata davanti al giudice federale di San Diego, la cui sentenza era prevista per la fine di maggio. Il caso antitrust è stato originariamente presentato da Apple all’inizio del 2017.

“Questa – ha detto l’analista finanziario Dan Ives di Wedbush Security – è una vittoria per Qualcomm, soprattutto perché Apple ha avuto paura dell’effetto negativo che un processo in tribunale avrebbe potuto avere sulla sua immagine e sul suo marchio. Tuttavia questo accordo arriva come una sorpresa per gli investitori dato che solo alla fine Apple ha realizzato che questa causa era una specie di litigio nel cortile della scuola tra due ragazzini, mentre i problemi per gli adulti sono altri: la battaglia del 5G e il problema del calo delle vendite degli iPhone”.

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