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RAPPORTO SIRMI

Le Tlc mobili trainano l’Ict verso la ripresa

Rapporto Sirmi: la spesa end user nell’Information & Communication Technology inverte la rotta e punta al segno più nel 2016. A parte gli hardware, tutti i prodotti e servizi registrano una performance migliore di quella ottenuta nel 2015

08 Feb 2016

Andrea Frollà

Il mercato dell’Information & Comunication Tecnhnology rivede la luce, soprattutto grazie alla ripresa del settore delle telecomunicazioni. Lo rileva l’ultimo rapporto di Sirmi, società specializzata in analisi e ricerche di mercato, che ha fotografato l’ultimo trimestre del 2015 e l’andamento generale dell’anno da poco terminato. La spesa end user degli ultimi 3 mesi del 2015 in Ict ha toccato i 13,75 miliardi di euro, appena lo 0,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014, con il 38% derivante dall’It e il restante 62% dalle tlc.

All’interno dell’Information Technology, soffrono gli hardware (-6,7%) soprattutto a causa della contrazione del mercato dei personal computer e i servizi di sviluppo (-2,1%), mentre continuano a crescere i servizi di gestione (+5,1%). Nel comparto telco, l’ultimo trimestre del 2015 registra un ritorno alla crescita (+0,4% contro il -1,8% dello stesso periodo 2014), trainato soprattutto dalla spesa sul mobile (4,88 miliardi contro i 3,57 del fisso). A parte gli hardware, tutte le tipologie di prodotto e servizio prese in analisi da Sirmi registrano un recupero rispetto al trimestre 2014.

Un trend visibile anche dal confronto anno su anno: tra i migliori andamenti dal 2014 al 2015 si fanno notare i servizi di gestione, che passano da un -0,9% ad un +3,4% e le tlc mobile che, dopo aver perso 3,3 punti percentuali nel 2014 tornano in segno positivo (+0,4%), grazie alla ripresa degli investimenti in devices innovativi e alle revenues da broadband mobile.

Prova a reggere l’urto anche il comparto server, che registra 474 milioni di spesa (lo 0,5% in meno rispetto al 2014) ma con un calo marcato del 10,3% solo nell’ultimo trimestre 2015. Un andamento dovuto, spiegano gli esperti di Sirmi, al progressivo ricorso a servizi di Cloud Computing e all’interesse crescente per i sistemi convergenti e le soluzioni di Software-Defined Data Center.