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Stanca: ‘A Milano l’eredità immateriale dell’esposizione’

Expo 2015 come occasione per Milano di avere in eredità il Centro di Sviluppo sostenibile, un “landmark” immateriale di sostenibilità, e accogliere l’incontro tra Paesi in via di sviluppo e quelli tecnologicamente avanzati

12 Giu 2009

“Milano lascerà come eredità permanente dell’Esposizione
Universale del 2015 un Centro di Sviluppo Sostenibile, un
“landmark” immateriale, un progetto di sostenibilità in grado
di coniugare identità ed eredità dell’Expo” . Così Lucio
Stanca, Amministratore delegato di Expo 2015 S.p.a. durante il suo
intervento alla Farnesina alla Riunione dei Ministri dello Sviluppo
del G8, sui temi della Cooperazione Internazionale allo Sviluppo.
“Una legacy permanente capace di proporre la città di Milano
quale snodo di una rete di conoscenze, formazione e cooperazione
sui temi dell’alimentazione della produzione agricola, della
protezione dell’ambiente, della biodiversità, della salute e
dello sviluppo sostenibile"- ha proseguito Stanca.

In chiusura l'Ad ha proposto di considerare Expo 2015 quale uno
degli strumenti idoneo a fornire delle risposte agli argomenti
prioritari e alle emergenze dei paesi in via di sviluppo e come
occasione d’incontro tra i questi ultimi ed i paesi detentori di
tecnologie.

“l’Expo è gia cominciato, un grande lavoro si sta già
compiendo per studiare e dare realizzazione a grandi progetti
aventi la Cooperazione allo Sviluppo al centro della propria
attività” ha conluso Stanca.