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‘Le frequenze del dividendo digitale per la banda larga mobile’

Lex sottosegretario alle Comunicazioni risponde al consigliere di amministrazione Mediaset Gina Nieri che aveva ribadito la necessità che le frequenze restassero “patrimonio” delle Tv

29 Giu 2009

“Giudico contraria all'innovazione del sistema Paese la
pretesa di Mediaset di non distribuire il dividendo digitale anche
agli operatori delle telecomunicazioni. L'Italia e'
l'unico Paese europeo che si rifiuta di applicare la direttiva
in merito.” È quanto dichiara in una nota Luigi Vimercati,
senatore Pd ed ex sottosegretario alle Comunicazioni, rispondendo
alle dichiarazioni del consigliere d’amministrazione Mediaset,
Gina Nieri che, in occasione della presentazione del rapporto
ITMedia Consulting, aveva ribadito come andasse “mantenuta la
leadership della presenza del mezzo tv sullo specchio
elettromagnetico” del dividendo digitale.
 “La mancata distribuzione delle frequenze che si liberano nel
passaggio dalla vecchia tv analogica alla nuova digitale impedisce
lo sviluppo della banda larga mobile nel momento in cui tutto il
mondo – prosegue Vimercati – investe sulle moderne tecnologie
della comunicazione come fattore che aumenta la produttività e la
capacità competitiva delle imprese”.