DIRITTO D'AUTORE

Calcio e pirateria online, la stretta di Agcom: blocco lampo dei siti illegali

Via alla consultazione pubblica. Obiettivo: spegnere le piattaforme fuorilegge. L’accesso a trasmissioni non autorizzate ha bruciato in Italia 267 milioni in un anno

Pubblicato il 21 Dic 2022

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Il “blocco” dei siti pirata avverrà in tempo reale, e non più dopo i tre giorni previsti dalle regole attuali. E’ a questo che punta il testo sottoposto a consultazione da Agcom che mira ad arginare la pirateria di partite di calcio. Un fenomeno che è costato 267 milioni di euro in un anno, secondo Ipsos. Allargando lo sguardo anche a film, serie tv e cinema, per l’industria audiovisiva italiana si tratta di un danno da 1,7 miliardi di euro (319 milioni per l’erario) e 9.400 posti di lavoro persi.

Consultazione sul diritto d’autore

Nel dettaglio, l’Autorità ha avviato una consultazione pubblica in merito all’applicazione del Regolamento sul diritto d’autore online – di cui alla Delibera n. 680/13/Cons, si legge in una nota –  “volta a rafforzare i poteri di intervento per contrastare l’offerta illegale di contenuti audiovisivi live, con particolare riferimento alle partite di calcio e alle manifestazioni sportive”.

Il testo sottoposto a consultazione da Agcom prevede “la possibilità di inibire in via cautelare l’accesso degli utenti a piattaforme e siti pirata nei primissimi minuti della trasmissione dell’evento sportivo, grazie all’integrazione del procedimento di cui all’articolo 9-bis del citato Regolamento”.

Più strumenti contro la pirateria

Tutti i soggetti interessati potranno presentare le loro osservazioni sul provvedimento, per 45 giorni a partire dalla pubblicazione dello schema di delibera sul sito dell’Autorità.

“Agcom ha sempre fatto scuola sul fronte della pirateria – commenta Massimiliano Capitanio, relatore della Delibera -, ma evidentemente oggi per contrastare il crescente impatto di questi fenomeni, talvolta gestiti dalla criminalità organizzata, servono strumenti nuovi e sempre più efficaci”. Il provvedimento è stato adottato a maggioranza dei componenti con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi.

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