Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

E’ Amazon il maggior inserzionista di Google

Nella top ten dei big spender pubblicitari sul motore di ricerca diversi competitor e pesi massimi dell’Ict come Sprint, eBay ed Expedia. Ma il budget dei primi dieci inserzionisti è pari ad appena l’1% dei ricavi annui di BigG 

12 Apr 2011

Il maggior inserzionista di Google? E’ Amazon, il sito di
e-commerce fra i maggiori competitor del motore di ricerca. Amazon
che nel 2010 ha speso 51 milioni di dollari per acquistare key
words sul motore di ricerca più cliccato del mondo e comparire in
alto nelle ricerche. Fra gli altri inserzionisti di punta su Google
spiccano diversi pesi massimi dell'Ict fra cui At&t, Sprint,
eBay ed Expedia.

Un paradosso soltanto apparente, quello di Amazon che foraggia
Google, visto che il sito di commercio elettronico a stelle e
strisce, che conta utili per 1,1 miliardi di dollari all’anno,
punta ad incrementare a 200 milioni di dollari all'anno il suo
budget pubblicitario su Google. Tanto più che molti altri big
della Rete spendono eccome per farsi pubblicità su Google, scrive
il sito Business Insider.

Al secondo posto nella top ten degli inserzionisti di Google c’è
un altro big made in Usa, si tratta di At&t, fresco
dell’operazione T-Mobile, che nel 2010 ha versato nelle casse di
Mountain View la non trascurabile somma di 27 milioni di dollari
all’anno. Al terzo posto Capital One (banking) con 26 milioni, a
seguire Target Department Store (e-commerce) con 25 milioni, al
quinto Expedia (viaggi online) 23 milioni, al sesto eBay
(e-coomerce) con 22 milioni all’anno, poi Progressive
(assicurazioni) con 19 milioni, l’operatore mobile Sprint 17
milioni, Geico (assicurazioni) 16,5 milioni e State Farm con 16,2
milioni (assicurazioni).

Spicca l’assenza nella top ten pubblicitaria di Google di
Verizon, visto che At&t e Sprint ci sono. C’è da dire che Google
potrebbe benissimo fare a meno dei ricavi dei suoi top spender,
perché registra ricavi annui dalla pubblicità per 23 miliardi di
dollari e la somma dei budget dei dieci maggiori investitori, pari
a 245,7 milioni di dollari, è inferiore all’1% del fatturato
pubblicitario del motore di ricerca. In altre parole, Google non
dipende dai suoi grandi clienti, un vantaggio competitivo non certo
secondario.