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IN VISTA DEL VERTICE

Gasparri (Pdl): “Rai e frequenze, nessuno scambio”

Il presidente del gruppo Pdl al Senato: “Il tema delle nomine non c’entra niente con la questione dei canali digitali. Provocatorio intrecciare i due temi”

15 Mar 2012

R.C.

‘E’ evidente che i vertici della Rai saranno rinnovati applicando la legge vigente e sara’ il Parlamento, liberamente, a fare le scelte di propria competenza, senza farsele dettare da nessuno. Ed e’ singolare che, mentre i temi dell’economia e del lavoro restano prioritari per l’Italia ed ovviamente per il Pdl, Bersani e qualcuno a sinistra antepongano a tutti questi fattori reali aspirazioni da lottizzatori di testate o reti della Televisione pubblica’. Lo dice il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri precisando che ‘il tema nomine Rai non c’entra niente con la questione delle frequenze, che il governo dovra’ valutare per quello che e”. ‘Chi parla di scambi e intreccia i due temi – conclude Gasparri – fa un esercizio al tempo stesso inutile e provocatorio. Sulle frequenze chi dovra’ decidere decidera’, sulla Rai si applica la legge’.

"L’asta delle frequenze tv non è esercizio di antiberlusconismo ma di patriottismo: questa è stata ed è la linea di Fli. Regalare a Mediaset o alla Rai o a chiunque un bene pubblico da cui si puó ricavare qualche miliardo di euro significa sottrarre agli italiani un patrimonio che è loro. Vorrei questo fosse chiaro a tutto il Terzo Polo che non puó avere incertezze in questa materia". Lo dichiara il vicepresidente dei deputati di FLI, Carmelo Briguglio

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