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Huffington: “Grazie alla Rete i media saranno ‘watchdog'”

Secondo la giornalista fondatrice dell’Huffington Post, il futuro dell’informazione è online: “Così il giornalismo tornerà ad essere cane da guardia del potere”. E ribadisce l’intenzione di aprire anche in Italia il suo famosissimo sito di informazione

12 Ott 2011

Uno strumento per "dare voce alle migliaia di persone che
vorrebbero averne di più e un mezzo perché il giornalismo torni
al suo ruolo di cane da guardia, "dato che molti sono
diventati stenografi del potere", a fronte di una politica che
"ha imparato da tempo a manipolare la stampa". E'
questo – secondo Arianna Huffington, presidente e fondatrice
dell'Huffington Post – quello la Rete è in grado di offrire;
una Rete che dominerà l'informazione.

"I social network – spiega la giornalista, oggi a Milano per
partecipare allo Iab Forum in corso al centro congressi MiCo – sono
inesorabili quando si tratta di mettere in discussione uno status
quo che vacilla e qui in Italia ne abbiamo un esempio con
Berlusconi".

Il premier, ribadisce la Huffington, è anche "una delle
ragioni, ma non l'unica" per aprire anche in Italia un
sito dell'Huffington, intenzione già annunciata nei giorni
scorsi.

Questa, dice Huffington, intervistata sul palco da Antonello
Piroso, e' "l'età dell'oro" del giornalismo
online.
"Internet – afferma – dominerà l'informazione" ma la
carta stampata non scomparirà: "il futuro sarà un ibrido,
una convergenza tra il meglio dei vecchi e dei nuovi media".
Così come "non scompariranno le regole del giornalismo: la
verifica, l'accuratezza, regole cui dovrà attenersi anche
l'informazione online".