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Il 2009 anno ‘d’oro’ dell’adv online. La crescita sarà del 10,5%

Layla Pavone (presidente Iab Italia): “Per fare il balzo in avanti verso l’innovazione imitare il modello Digital Britain che individua nel digitale un driver di forte crescita”

15 Lug 2009

In Italia nel 2009 l’advertising online crescerà del 10,5
rispetto ad altri mezzi per cui, invece, si stima un calo degli
investimenti (Stampa -21,5%, Tv -10,2%, Radio -9,4%, Affissioni
-13,9%). Sono i dati presentati in occasione  della seconda
edizione dello Iab Forum, l’appuntamento organizzato da Iab
Italia, l’associazione che riunisce i principali operatori del
mercato della comunicazione digitale e interattiva presenti in
Italia.

Le stime sull’advertising online si inseriscono un “contesto di
utilizzo” del Web particolarmente fertile. Il 42% della
popolazione italiana (22 milioni di utenti), con punte di oltre il
50% nella fascia d’età tra i 25 e i 54 anni, naviga su Internet
e, per l’87%, dispone di una connessione a banda larga.
L’utenza, inoltre, si sta progressivamente ampliando: quasi il
60% dei giovani tra i 18 e i 34 anni si connette regolarmente; la
percentuale tra i giovanissimi (12-17 anni) è al 50%, mentre gli
over-55 rappresentano oltre il 15%.

“Come dimostrano questi numeri Internet in Italia è un mercato
maturo. Per questo siamo convinti che anche nel
nostro Paese, per fare il necessario balzo in avanti verso
l’innovazione, si debba seguire e far nostro il modello
anglosassone che il premier Gordon Brown ha riassunto nella formula
Digital Britain, individuando nel digitale una fonte per lo
sviluppo, il futuro, la creatività e la diffusione di cultura e
idee del sistema paese – ha commentato Layla Pavone, presidente Iab
Italia -. Gli italiani sono sempre di più online e dedicano alla
navigazione un tempo ‘qualitativamente’ di valore, prestando
grande attenzione ai messaggi e ai contenuti che provengono dalla
rete. È tempo di capitalizzare questo fenomeno di massa per dare
impulso a nuovi servizi per i cittadini e per sviluppare business
tradizionali su scala globale”.

Nuovi servizi e nuovi business che potranno trovare nella Rete una
cassa di risonanza particolarmente efficace: già oggi rappresenta,
la fonte principale di informazioni su prodotti e servizi per
l’85% degli internauti. Di questi il 79% acquista prodotti nei
punti vendita dopo aver raccolto informazioni online mentre il 69%
confronta i prezzi di prodotti e servizi che ha deciso di
acquistare
 
“Auspichiamo che le aziende recepiscano il più velocemente
possibile le potenzialità del nuovo scenario mediatico e
modifichino il loro approccio alla comunicazione con i consumatori,
includendo sempre di più l’online nelle loro strategie
pubblicitarie e di marketing”, ha concluso la Pavone.

 

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