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LA LETTERA DI FINE ANNO

Bordoni, Luciano scrive alle istituzioni

Il presidente della Fub mette nero su bianco il bilancio delle attività 2012. Due le principali linee d’azione: consolidamento del rapporto con la PA e avvio di nuove relazioni con il mondo dell’energia, in nome delle smart grid

28 Dic 2012

Mila Fiordalisi

Consolidamento del rapporto con la Pubblica Amministrazione, a partire da Ministero dello Sviluppo Economico, Agcom, Inail e Inps. E avvio di nuovi rapporti con il mondo dell’energia. Queste le due linee d’azione su cui si è concentrata l’attività 2012 della Fondazione Ugo Bordoni. A tracciare il bilancio dell’anno il presidente Alessandro Luciano in una lettera inviata alle istituzioni in occasione delle festività natalizie.

“Due sono state – scrive Luciano – le linee d’azione della Fub: da una parte il consolidamento del rapporto con la Pubblica Amministrazione, attività “core” della Fondazione e che comprende il Ministero dello Sviluppo Economico, primo e principale referente per l’attività di ricerca e applicazione, l’Agcom, l’Inail, l’Inps; dall’altra l’apertura di nuovi rapporti con il mondo dell’energia, scelto come primo campo di intervento nella logica delle reti intelligenti”.

Primo risultato – evidenzia il presidente – sono una serie di progetti fra cui la ricognizione dello stato delle reti di telecomunicazione in alcuni Paesi del Mediterraneo, che inizierà a breve con Egitto e Marocco, e la pianificazione di un intera città connessa sul modello teorico delle “smart cities”, in Marocco.

I progetti sono inquadrati nell’attività del consorzio Res4Med (“Renewable Energy Solutions for the Mediterranean”), Associazione senza fini di lucro per promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili nell’area del Mediterraneo e di cui sono soci, oltre alla Fub, Enel Green Power, Edison, Gse, Cesi, PricewaterhouseCoopers, Politecnico di Milano, nonché patrocinata dai Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Affari Esteri, dell’Ambiente e della Ricerca Scientifica.

Inoltre, ricorda Luciano, con l’Enel sono stati firmati 4 contratti con commesse specifiche e una convenzione della durata di due anni che vedrà l’Enel e la Fub coinvolti in progetti comuni, mentre con il Cesi è stata firmata una convenzione il cui scopo è la collaborazione su progetti in America Latina e nei Paesi Arabi.

Nell’ambito dell’attività tradizionale, scrive Luciano, nel 2012 la Fondazione ha contribuito a chiudere il complesso passaggio della televisione italiana al digitale terrestre; ha continuato a gestire il Registro delle Opposizioni; si è occupata delle questioni tecniche relative alla liberazione della banda 800 (avvenuta a seguito dell’asta Lte tenuta nel 2011, che aveva visto la stessa Fub come principale consulente del Mise); ha effettuato la rivisitazione dei limiti sui campi elettromagnetici coadiuvando il Ministero della Salute, solo per citare i principali impegni nel corso del presente anno.

Infine, lo scorso novembre è stata firmata una nuova convenzione con l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, facente capo alla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione del Ministero dello Sviluppo Economico. Luciano ha sottolineato come i conti del 2012 si sono chiusi in pareggio e identico obiettivo è stato fissato per il 2013, anche perché la Fub è un Ente senza fini di lucro, e non può presentare utili nel proprio bilancio.

E sono stati inoltre portati avanti ricerche, studi scientifici e applicativi nelle materie delle comunicazioni elettroniche, dei servizi pubblici a rete, della radiotelevisione e dei servizi audiovisivi e attività di consulenza nei confronti del Parlamento, del Governo, delle Amministrazioni Pubbliche centrali e locali.

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