Covid, 24 soluzioni "spaziali" anti-pandemia: ecco i vincitori del bando Esa

L'INIZIATIVA

Covid, 24 soluzioni “spaziali” anti-pandemia: premiati i vincitori del bando Esa

Più di 120 i progetti candidati al contest realizzato in collaborazione con l’Asi, il ministro dell’Innovazione tecnologica e il Mir. Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia: “Fondamentale sperimentare nuovi business model”

12 Gen 2022

Nicola Desiderio

Oltre 120 progetti che dimostrano quanto lo Spazio possa fare in tempo di pandemia per la ricerca, l’economia e la società e come i momenti di crisi possano trasformarsi in occasioni uniche per scatenare la creatività e trovare nuove opportunità di business. È stata infatti straordinaria la risposta a “Space in Response to Covid-19“, il bando indetto nel marzo 2020 dall’Ente Spaziale Europeo (Esa) nell’ambito del programma Esa Artes Bass in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), il Ministero della Innovazione Digitale e la Transizione Tecnologica e il Ministero dell’Istruzione i cui risultati sono stati presentati oggi.

L’evento si è tenuto in presenza presso la Sala Cassini dell’Asi per 15 persone con la partecipazione del presidente Giorgio Saccoccia e virtualmente, da parte dell’Esa, di Elodie Viau, direttore Telecommunications e Integrated Applications e di Rita Rinaldo, head of Projects and Studies Implementation Division. Sempre in collegamento erano presenti i rappresentanti dei due ministeri – Dario Malerba in rappresentanza di Vittorio Colao ed Elisa Pintus per Patrizio Bianchi –, l’astronauta Arnaud Runge, direttamente dalla stazione spaziale internazionale, e i rappresentanti di 6 delle 24 aziende ed istituzioni che si sono aggiudicate il cofinanziamento delle loro iniziative per progetti che utilizzano gli asset spaziali e riguardano educazione/istruzione e sanità , le aree sulle quali la pandemia ha avuto l’impatto maggiore.

Tutti si sono detti d’accordo che la scelta non è stata affatto facile, non solo per la quantità, ma per la qualità dei progetti provenienti da 16 paesi che hanno dovuto, dopo la prima scrematura, sottostare ad un processo di service trial, fasi dimostrative e verifica del business model. Per l’area “sanità” hanno presentato i loro progetti: Giuseppe Maffeis di TerrAria con Epico19, uno strumento che mette in correlazione il grado di mobilità e la qualità dell’aria per studiare la correlazione tra tali fattori e il contagio e prevedere così i livelli di ospedalizzazione; Glauco Bigini di E-Novia per Code19, un drone logistico all’interno degli ospedali per permettere agli operatori di non perdere tempo per il prelievo di materiali; Francesco Bonetti di Euro.Soft per Satwork, un software che gestisce la sicurezza dei lavoratori costretti ad operare a distanza.

Per l’area educazione/istruzione, Riccardo Boccuzzi ha presentato Space for Children, app con video interactive system e un movie game che permette di imparare sul virus e creare una storia. Si sono poi succeduti Veronica La Regina con Dreamcode 2.0 e Marco Recchioni con Edupark, due sistemi di e-learning altamente immersivi e coinvolgenti che permettono anche il controllo, il coordinamento e l’interazione da parte dell’insegnante. Rita Rinaldo ha detto: “Abbiamo imparato molto da questa esperienza. Siamo rimasti impressionanti dalla quantità, ma anche dal livello di innovazione e creatività delle idee proposte. Per questo vogliamo dare spazio alla presentazione degli altri progetti e ad altre iniziative simili in futuro per dare ad iniziative sociali anche un valore economico. Questo modello di partecipazione ci piace molto e vogliamo allargarlo”.

Anche Giorgio Saccoccia ha sottolineato questo aspetto: “Quello che abbiamo sperimentato – ha detto il presidente dell’Asi – è un business model nuovo e credo che questo sia una delle acquisizioni principali di questa iniziativa. Il programma Esa Artes Bass è uno strumento molto flessibile e siamo riusciti anche ad adattarlo a casi molto particolari, come quello di un’azienda sanitaria locale. Anche questo dimostra quanto lo Spazio può dare alla nostra società”. Sulla stessa linea d’onda, anche Dario Malerba: “I progetti dimostrano che lo Spazio può dare un contributo alla vita delle persone, ritorno dunque economico, ma anche sociale e alla qualità di vita”. Sul futuro anche l’intervento di Elisa Pintus: “Abbiamo costruito un memorandum con Asi e Asi per creare alleanze strategiche di supporto alle politiche per lo sviluppo dell’economia dello Spazio. Il nostro Ministero dell’Istruzione deve avere una capacità predittiva e creare innovazioni di sviluppo per l’Italia e l’Europa”.

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