Space economy, a Torino il Business Incubation Centre dell'Agenzia spaziale europea - CorCom

IL TAGLIO DEL NASTRO

Space economy, a Torino il Business Incubation Centre dell’Agenzia spaziale europea

La struttura nata dalla sinergia tra l’Incubatore del Politecnico di Torino I3P, l’ateneo e la Fondazione Links – che insieme hanno vinto la selezione realizzata dall’Esa su mandato dell’Asi – punta a sostenere l’avvio e lo sviluppo di imprese innovative. Lanciata la prima call per le startup: deadline il 25 febbraio 2022

11 Nov 2021

Domenico Aliperto

Inaugura a Torino il nuovo nodo della rete europea Esa Bic, l’Esa Business Incubation Centre Turin (Esa Bic Turin), la cui missione è quella di sostenere l’avvio e lo sviluppo tecnologico e di business di nuove imprese innovative nel settore della Space Economy.

L’ambito di attività del nuovo Esa Bic

Gli Esa Bic sono incubatori per startup collegate allo spazio frutto di un’iniziativa finanziata dalle Agenzie Nazionali, in Italia dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), con co-investimento del partner locale, integrati nella rete Europea dei paesi dell’Esa.

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In particolare, l’Esa Bic Turin nasce grazie alla sinergia tra l’Incubatore del Politecnico di Torino I3P, il Politecnico di Torino e Fondazione Links, che insieme hanno vinto la selezione realizzata dall’Esa, su mandato dell’Asi per la realizzazione e gestione del nuovo centro.

Le attività, svolte in coordinamento con Asi ed Esa, hanno l’obiettivo di offrire alle startup selezionate opportunità di sviluppo tecnologico, business coaching e mentoring, consulenza legale per aspetti relativi alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale, accesso a capitali per la crescita e integrazione nel sistema industriale italiano ed europeo. In Italia l’Esa Bic Turin si affiancherà al già operativo Esa Bic Lazio.

Il centro potrà contare sulla consolidata esperienza di I3P nel mondo delle startup innovative, sulle forti competenze scientifiche dei partner tecnologici e sul supporto di un’ampia compagine di soggetti locali della sfera istituzionale, industriale e finanziaria. In particolare, i finanziamenti verranno integrati da Partners locali. La Regione Piemonte erogherà dei contributi per le nuove startup generate localmente o attratte sul territorio, la Camera di commercio di Torino fornirà supporto finanziario per le attività di gestione del centro e la Fondazione Compagnia di San Paolo opererà come principale soggetto di supporto alle operations contribuendo sia con un contributo pluriennale orientato alla copertura delle spese operative del programma Esa Bic Turin, sia attivando strumenti di investimento innovativi per sostenere lo sviluppo tecnologico e la fase di crescita delle future startup.

Il centro vedrà anche il coinvolgimento di numerosi operatori finanziari attivi in differenti stadi di sviluppo delle startup, con l’obiettivo di offrire opportunità di investimento dal seed money ai capitali per la crescita e l’internazionalizzazione.

Hanno scelto di supportare il progetto il Club degli Investitori, Liftt, RedSeed, il fondo dedicato all’aerospazio Primo Space, Neva Sgr, Rif-T, Finpiemonte Partecipazioni, Cdp Venture Capital e Intesa San Paolo Innovation Center. In particolare, il gruppo Intesa San Paolo metterà a disposizione linee di credito specifiche per le nuove imprese incubate nel centro.

La call per startup

Saranno tre le selezioni annuali di startup che il centro condurrà in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana. Esa Bic Turin supporterà nuove imprese basate su tecnologie spaziali, con applicazioni sia upstream (sistemi di comunicazione, satelliti, software per controllo di missioni spaziali) che downstream (applicazione di dati e soluzioni tecnologiche spaziali in altri settori quali monitoraggio ambientale, mobilità, logistica, agricoltura di precisione).

Le startup ammesse al percorso di incubazione riceveranno un contributo finanziario di 50 mila euro destinato sia allo sviluppo del prodotto che alla gestione della proprietà intellettuale. Inoltre verranno erogati servizi di business coaching e mentoring, supporto tecnologico, supporto nel fundraising ed accesso all’ampio network di partner di Esa Bic Turin, comprendente grandi imprese, fondi di investimento ed enti di ricerca. La prima selezione di startup si chiuderà il 25 febbraio 2022.

Le ricadute della Space Economy sull’innovazione

“La Space Economy rappresenta un ambito caratterizzato da potenziali ricadute molto significative in diversi comparti industriali attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e modelli di business basati sull’utilizzo di dati ed infrastrutture spaziali. Le nuove startup possono contribuire in modo rilevante a questo processo. Obiettivo di Esa Bic Turin è quello di creare valore per le startup incubate, attraverso il supporto strategico e la connessione con operatori industriali, finanziari e con enti di ricerca”, spiega in una nota Giuseppe Scellato, Presidente di I3P e coordinatore di Esa Bic Turin.

Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino, aggiunge: “Il settore aerospaziale costituisce uno dei temi fondamentali dell’azione del Politecnico nei prossimi anni. Il nostro obiettivo è di far nascere a Torino, nella sua area metropolitana e nell’intera Regione distretti di sviluppo e di innovazione su tematiche cardine, come appunto l’aerospazio, basati sulla co-presenza di enti pubblici e soggetti privati, dalle start-up, alle Pmi, alle grandi imprese. In questo quadro, il progetto di Esa Bic Turin sarà fondamentale per stimolare l’innovazione e contribuire a dare nuovo impulso all’intero settore”.

Marco Mezzalama, Presidente di Fondazione Links, chiosa: “Siamo orgogliosi di essere stati coinvolti in un’iniziativa a così alto valore strategico per il nostro Paese e a forte ricaduta per lo sviluppo del territorio. Links, attraverso i propri ricercatori, opera da sempre nel settore delle applicazioni spaziali affondando la propria esperienza in oltre 20 anni di attività a livello nazionale ed internazionale. Esa Bic Turin rappresenta un’opportunità ad ampio valore aggiunto per diversi stakeholder, dagli studenti e ricercatori, alle istituzioni, alle imprese, realizzando un tassello importante nella filiera dell’innovazione. Siamo quindi felici di poter mettere a disposizione delle start up incubate il nostro know-how”.

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