Turismo spaziale, a Grottaglie lo spazioporto d'Italia. E si fa avanti Richard Branson - CorCom

SPACE ECONOMY

Turismo spaziale, a Grottaglie lo spazioporto d’Italia. E si fa avanti Richard Branson

Il fondatore di Virgin Galactic pronto a scendere in campo nel progetto che prevede la realizzazione dello scalo di nuova generazione, snodo cruciale per l’indipendenza economica del Mezzogiorno. L’analisi di Francesco Manti, Coordinatore Gruppo Tematico Spazio di Azione

22 Mar 2021

Francesco Manti

Coordinatore Gruppo Tematico Spazio di Azione

Grazie al via libera dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) attraverso il “Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli spazioporti”, approvato lo scorso 21 ottobre, l’aeroporto di Grottaglie potrà diventare ufficialmente il primo spazioporto italiano per futuri voli suborbitali, soprattutto con fini turistici. Lo scalo pugliese, chiuso al traffico civile da diversi anni, opera come scalo merci ed è attiguo allo stabilimento Leonardo che costruisce due sezioni della fusoliera del Boeing 787. Con l’adozione del Regolamento prende il via il processo che consentirà di utilizzare Grottaglie anche come spazioporto nazionale secondo il decreto n. 250 del 2019 del ministro delle Infrastrutture e Trasporti.

Il primo soggetto interessato dall’operazione è Virgin Galactic, di Richard Branson, che si era già fatta promotrice in passato dello sviluppo di uno spazioporto a Grottaglie. L’azienda leader nel settore della space economy ha recentemente costruito lo SpaceShipTwo, il veicolo aerospaziale per voli suborbitali. Ad ottobre di due anni fa a Washington, nell’ambasciata italiana, gli amministratori delegati del Gruppo Angel (che ha sede in Puglia), Vito Pertosa, e di Virgin Galactic, George Whitesides, firmarono un accordo di collaborazione nell’aerospazio. 

Le attività turistiche rappresentano una delle principali fonti di sviluppo del Paese, con importanti risvolti sia dal punto di vista economico che da quello punto di vista sociale quando incentrate sulla coesione territoriale. La preparazione da parte dell’Italia di una strategia a lunga visione è necessaria per superare i problemi iniziali dati dai prezzi esorbitanti che all’inizio andranno a creare una barriera per il consumatore medio. D’altro canto è corretto far notare come gli elevati costi iniziali siano una tendenza comune ad innumerevoli tecnologie, tra cui il prezzo dei biglietti durante il lancio dei primi voli commerciali.

Le prospettive sono tante. In primo luogo, lo sviluppo di questo polo aerospaziale è un’opportunità potenziare il tessuto di aziende ed imprese italiane del settore. Infatti, questa operazione rientra nella più ampia regolazione delle attività commerciali suborbitali, che include, tra l’altro, le operazioni di volo e i servizi di navigazione aerea, ed è essenziale per consentire al Paese di realizzare un accesso autonomo allo spazio. È un importante passo in avanti nello sviluppo della space economy italiana e per l’aumento dell’occupazione e della competitività italiana nell’Ue.

In più non bisogna ignorare l’immenso contributo che gli investimenti nel settore del turismo spaziale porterebbero alla ricerca scientifica e alle politiche di sicurezza nazionale. Indirettamente, le significative risorse finanziarie guadagnate andrebbero ad arricchire il know-how acquisito, che può fare da ponte per altri progetti e programmi che certamente non presentano un vantaggio economico immediato, ma che sono di interesse per la comunità pubblica e lo sviluppo continuativo del Paese.

Infine, lo sviluppo del turismo spaziale rappresenta uno snodo cruciale per l’indipendenza economica del Mezzogiorno, con un effetto di diffusione verso varie aree quali tipicità locali, servizi culturali, occupazione, servizi urbani e specialmente investimenti per il potenziamento delle infrastrutture del territorio. In questo senso, lo spazioporto farebbe da vettore efficace per la creazione di cicli successivi di investimenti e di produttività nei vari settori delle economie regionali del Sud.

Il turismo spaziale rappresenta un’affascinante sfida che può portare sia allo sviluppo organico del territorio che al rafforzamento della presenza spaziale nella vita dei cittadini. Nella speranza che questa non rimanga un’iniziativa isolata, ma stimoli nuovi progressi in questo ambito, è necessario avere uno sguardo costante al futuro per dare vitalità e nuova linfa ad un settore i cui semi necessitano di continue ed attente cure, ma i quali frutti sapranno ricompensare del lavoro svolto.

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