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‘Serve garantire ritorni proporzionati a chi investe in Ngn’

Conferenza Ecta, il commissario Ue ricorda l’impegno delle Commissione a favore degli investimenti e a tutela dei consumatori

26 Giu 2009

Questa volta la Reding è stata molto chiara davanti alla platea
dell’ECTA rispondendo alle richieste  dei nuovi entranti europei
che hanno sostanzialmente il desiderio di istituire un regime
regolatorio che preveda l’accesso orientato ai costi, lo stesso
che è previsto oggi per le infrastrutture in rame, su ogni
elemento di rete e servizio wholesale dell’incumbent, ad ogni
operatore alternativo e in qualsiasi momento.
“Le difficoltà che vedo – ha detto il Commissario Viviane
Reding- a supportare questa posizione riguarda il fatto che non
tiene in considerazione che le reti di nuova generazione non sono
state ancora realizzate e che necessitano di essere disponibili
come esigenza prioritaria. (scarica la versione integrale
dell'intervento)
Gli investitori di queste reti –ha aggiunto il Commissario
Reding- hanno bisogno di ritorni finanziari proporzionati ai rischi
intrapresi. Per questo l’accesso ai costi, come applicato sulle
reti esistenti in rame, deve essere rimodulato, tenendo conto
ovviamente di consentire l’accesso al mercato e business models
sostenibili per i nuovi entranti.”
“Penso pertanto – ha detto ancora la Reding nel suo intervento
– che il Draft di Raccomandazione che abbiamo posto in
consultazione pubblica non possa essere categorizzato
semplisticamente come pro-incumbent o pro-operatori
alternativi.”
“Nelle prossime settimane la Commissione ascolterà attentamente
entrambe le posizioni di questo dibattito per verificare come il
testo può essere perfezionato prima dell’adozione finale.
Ma lasciatemi essere franca con voi – ha proseguito la Reding- 
non compete alla Commissione di prendere parte fra incumbent e
operatori alternativi: il nostro ruolo è invece di  assicurare
un’efficace concorrenza sul mercato Interno per favorire gli
investimenti, l’innovazione, e favorire i consumatori.”

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