5G, Marrone: “Investimenti nelle reti dovranno essere accompagnati da nuovi business model” - CorCom

L'INTERVISTA

5G, Marrone: “Investimenti nelle reti dovranno essere accompagnati da nuovi business model”

Il top manager di Accenture accende i riflettori sulle sfide prossime venture a seguito dell’approvazione del Recovery Plan. “Le Telco hanno il potenziale per estendere il loro ruolo e generare valore all’interno di un ampio ecosistema. Mix con Edge Computing consente di abilitare soluzioni innovative per le imprese”

28 Giu 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

La spinta degli investimenti nelle nuove reti dovrà essere accompagnata da una trasformazione dei modelli operativi e di business e dalla combinazione di tecnologie come 5G ed Edge Computing come abilitatori di nuove soluzioni per le imprese”: Michele Marrone, Senior Managing Director, Responsabile Communication Media&Technology di Accenture Italia accende i riflettori sulle sfide prossime venture.

Il settore delle Telco sta vivendo una fase di grande sofferenza nonostante il forte aumento del traffico dati spinto dalla pandemia: la guerra dei prezzi continua a impattare sui bilanci e gli ingenti investimenti messi in campo per le nuove reti mettono gli operatori sotto pressione. I fondi previsti dal recovery plan potranno dare una boccata di sollievo? Oppure saranno necessari interventi più strutturali? “Le Telco hanno il potenziale per estendere il loro ruolo e generare valore all’interno di un ampio ecosistema- evidenzia il manager -. Hanno infrastrutture, presenza capillare sul territorio e capacità connaturata di gestire servizi “mission-critical”.

Marrone, lo scenario sta mutando e con esso il ruolo degli operatori: quale futuro attende il comparto? quali i modelli di business vincenti?

Le Telco hanno già da tempo indirizzato il loro business oltre i tradizionali servizi legati alla connettività, allargando il loro mercato a quello servizi digitali e IT. Quello che sarà sempre più necessario per l’intero ecosistema è lavorare insieme per offrire soluzioni verticali end-to-end che integrino device, software, servizi e piattaforme. Fondamentale sarà poi agire come guida specializzata per la digitalizzazione delle imprese, con particolare attenzione, per quanto riguarda l’Italia, a valorizzare la capacità delle Piccole e Medie Imprese di collaborare in distretti industriali, che rappresentano la “spina dorsale” dell’economia.

I riflettori sono puntati sulla banda ultralarga e in particolare sul 5G. l’Europa è indietro rispetto a Usa e Cina, sarà possibile recuperare il terreno?

Cina e gli Usa si sono mosse con profondo anticipo rispetto all’Unione Europea. Tuttavia, i segnali che arrivano a livello nazionale ed europeo sono incoraggianti. Il Pnrr prevede di destinare 23.9 miliardi di euro per digitalizzazione, innovazione e competitività, di cui 6,71 miliardi di euro unicamente per la banda ultra-larga e il 5G.  L’agenda europea richiede ai paesi membri di garantire, entro il 2030, una connettività a 1 Gbps su tutto il territorio e la piena copertura 5G delle aree popolate. L’Italia, secondo le previsioni del Pnrr e grazie ai nuovi investimenti annunciati, dovrebbe essere in grado di raggiungere questo risultato con quattro anni di anticipo.

Si parla molto di necessità di abilitare un ecosistema nazionale: sarà il 5G a fare da abilitatore e da traino? E quali sono le altre tecnologie ad alto potenziale in termini di creazione di filiere e impatto sulla competitività?

Le ragioni che spingono le aziende verso il 5G hanno a che fare con la rete del futuro, intesa come la combinazione di più tecnologie di connettività, il 5G non è progettato per essere solo un aggiornamento delle precedenti tecnologie cellulari. Ciò che lo renderà veramente innovativo è la possibilità di abilitare una diversa “user experience” attraverso le funzionalità di l’Enhanced Mobile Broadband, un uso massivo dell’Internet of Things (Iot) e la possibilità di abilitare soluzioni e servizi “Mission Critical” abilitati dai tempi di latenza estremamente ridotti rispetto al 4G.

Qual è il ruolo di Accenture nella partita tlc?

Accenture si propone come partner in grado di affiancare le Telco nel percorso di cambiamento ed evoluzione grazie alle competenze specifiche di settore, al suo bacino di professionisti e all’ampia rete di centri di innovazione in Italia – connessi a un ampio network internazionale – specializzati sulle nuove tecnologie digitali per lo sviluppo di soluzioni avanzate in settori specializzati quali cybersecurity, cloud, banda larga, telecomunicazioni. Crediamo inoltre che la profonda conoscenza degli oltre 40 mercati in cui operiamo sia oggi un ulteriore vantaggio per consentire alle aziende Tlc di accelerare la propria capacità di ideare e portare sul mercato nuovi servizi ad alto valore per le organizzazioni e i consumatori.

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