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Asati: “Bene de Puyfontaine, ora ridare slancio a Telecom”

I piccoli azionisti di TI plaudono alle parole dell’Ad di Vivendi al Senato: “Serve un piano industriale che coinvolga Cdp e un accordo tra Oi e Tim Brasil”

20 Gen 2016

“Vivo apprezzamento” per le convincenti rassicurazioni fornite da Amaud De Puyfontaine Ad di Vivendi, nel corso dell’audizione di ieri in Senato. Lo esprime Asati in una lettera inviata a Governo e Parlamento”.

“L’Ad ha infatti fugato alcune perplessità sollevate in passato da Asati – dice l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia – confermando che Telecom Italia ha grandi potenzialità, che Vivendi rappresenta un investitore di lungo periodo e che agisce in accordo con il Governo e non per conto di terze parti diventando quindi nell’eventuale consolidamento europeo non preda ma anzi possibile nuovo attore”.

Riguardo al prospettato obiettivo “di far recuperare a Telecom Italia quello slancio capace di creare, a livello europeo, un soggetto forte che possa diventare un player mondiale Asati auspica che Vivendi condivida, in vista dell’approvazione del nuovo Piano Industriale 2016-2018, nel corso dei prossimi Cda di gennaio e del 15 febbraio 2016, le linee programmatiche più volte sollecitate dall’associazione”.

Secondo Asati “un Piano Industriale capace di creare valore anche per i piccoli azionisti – termina la missiva – dovrebbe prevedere due principali operazioni: la condivisione con Cassa Depositi e Prestiti del progetto di sviluppo della banda ultralarga, per una sua accelerazione nel Paese, e l’accordo tra Oi e Tim Brasil per dar vita al principale operatore di telefonia in Brasile”.

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