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LA SENTENZA

India, concessioni irregolari: sul 2G tutto da rifare

La Corte Suprema annulla 122 licenze di telefonia mobile di seconda generazione assegnate a partire dal 2008. Gli operatori potranno operare ancora per 4 mesi, a seguire sarà indetta una nuova asta

02 Feb 2012

P.A.

"Siamo contenti della decisione della Corte Suprema sulle licenze di 2G e aspettiamo le nuove linee guida del Trai (l’Autorità che regola le telecomunicazioni)". Lo ha detto oggi il ministro indiano Kabil Sibal, responsabile per le Telecomunicazioni, in una conferenza stampa dopo il verdetto del massimo organo giudiziario che ha annullato 122 licenze di telefonia mobile di seconda generazione (2G) concesse a partire dal 2008 a causa di irregolarità nella procedura di assegnazione.

"Da un anno e mezzo c’è una grande confusione nel settore e siamo quindi soddisfatti per questa decisione che finalmente fa chiarezza", ha aggiunto. Secondo quanto stabilito dai giudici, le aziende telefoniche potranno operare ancora per quattro mesi sulla base delle vecchie concessioni. Dopo questo periodo provvisorio il governo dovrà indire una nuova asta di aggiudicazione. La Trai è incaricata di mettere a punto un nuovo sistema di assegnazione entro i prossimi due mesi.

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