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PUNTI DI VISTA

“Modello Roma” per le smart city

Collaborazione PA-imprese-cittadini la chiave di volta per il rilancio digitale della Capitale

15 Giu 2013

Augusto Coriglioni, presidente IT di Unindustria

Quando leggerete questo articolo, è molto probabile che saranno in corso decine di eventi,workshop,conferenze e seminari su Smart City; e questo scritto andrà ad aggiungersi alle centinaia già pubblicati sullo stesso argomento. Il rischio che la Smart City sia in Italia una moda o un enigma insoluto al pari della tavola rinascimentale “la città ideale” è – a mio modesto avviso – piuttosto alto.

Ma proviamo a delineare una Smart City sul territorio. Per la prima volta nella storia del genere umano la maggioranza della popolazione vive nelle aree urbane. I cittadini hanno esigenze di trasporto, sicurezza, energia, gestione dei rifiuti, educazione, vita sociale, salute e benessere; esigenze a cui Roma non sfugge.

Si dovrebbe agire secondo tre direttrici: pianificazione e gestione, infrastrutture, centralità dell’utente. Disegnare ed implementare un piano cittadino che valorizzi e sviluppi il potenziale produttivo e consentire un efficiente svolgimento delle attività di cittadini ed imprese; realizzare infrastrutture che supportino i servizi di base, che facciano della città un ecosistema accogliente per cittadini, imprese, turisti ed investitori; garantire servizi economici, sociali e assistenziali. Occorre che gli amministratori si confrontino concretamente con cittadini e imprese per implementare quelle progettualità che possano soddisfarne le esigenze. Collaborazione, interconessione, cordinamento e gestione sono parole chiave: ridurre il traffico significa migliorare la risposta in caso di emergenza e velocizzare il trasporto pubblico ed incentivarne l’utilizzo; disporre di efficienti servizi sociali significa prevenzione; contrastare la criminalità significa sviluppare nuove aree della città; gestire acqua ed energia significa riduzione della spesa e qualità della vita; gestire le informazioni significa efficaci processi decisionali.

Riprendendo le proposte di Unindustria, l’ottimizzazione dei servizi di pubblica utilità si combina ad un’adeguata qualità della vita ed ad una maggiore attratività di Roma sia come meta turistica sia come territorio impenditoriale. Certamente la complessità della Capitale deve essere opportunamente considerato; così come andranno individuate le fonti di finanziamento necessarie a rendere Roma Smart.

Grazie alla gestione e l’analisi dei dati relativi alle reti idriche è possibile anticipare eventuali interruzioni della distribuzione e grazie ad adeguata manutenzione ridurre gli sprechi; è possibile monitorare i consumi energetici ed efficientare gli edifici, promuovendo gli interventi nel residenziale e nel direzionale. Si possono coordinare i diversi sistemi di trasporto creando un’unica rete che ottimizzi tempi di viaggio e riduca le congestioni; è possibile realizzare di un centro per la sicurezza pubblica che controlli il territorio, prevenga e coordini le emergenze.

La tecnologia disponibile ha dimostrato che tutto ciò è realizzabile mentre gli investimenti possono avere ritorni: riduzione dei consumi idrici del 6% in un anno; riduzione dei crimini di oltre il 50% anche grazie all’analisi dei comportamenti e dei social network. Per raggiungere questi obiettivi occorre che l’Amministrazione Capitolina abbia una forte volontà di innovazione, di concertazione e condivisione ,ma altrettanta capacità decisionale individuando, necessariamente, riferimenti unici per ciascun tema.

Le imprese hanno saputo,in ambito associativo – Unindustria – trovare collaborazione, complementarietà e sintesi. Una volta condivisa la volontà pubblica e privata e definito il piano complessivo, dovremmo procedere per priorità valutando per ciascun tema attori da coinvolgere, tempistica, modalità di gestione. Fondamentali saranno le responsabilità e le capacità decisionali.

E concludiamo con le risorse finanziarie: sono e saranno disponibili specifici supporti comunitari che le nostre PA non dovranno perdere. Le imprese sono pronte a sostenere le PA con progettualità di altissimo livello. Chiediamo disponibilità e collaborazione per promuovere, insieme, il nostro territorio in Europa.

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