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Net neutrality, Olanda: niente tariffe extra per Skype & co

La Camera olandese ha approvato la legge che vieta agli operatori di discriminare il traffico Internet. Soddisfatti i consumatori, ma l’Etno allerta: “Così si ostacolano le telco a investire nelle reti ultra-veloci”

23 Giu 2011

La net neutrality è legge in Olanda: il parlamento dei Paesi Bassi
ha approvato la proposta di legge che vieta agli operatori di
telefonia mobile del Paese di bloccare il traffico Internet o di
imporre tariffe extra sull'utilizzo di applicazioni di
comunicazione alternative, come Skype o WhatsApp.

Come noto la "net neutrality" o "neutralità della
rete", è il principio secondo cui la connessione e il
traffico di Internet non devono essere in alcun modo limitati
selezionando arbitrariamente tra i diversi servizi. La nuova legge,
adottata con una vasta maggioranza dalla Tweede Kamer, ammette che
le telco, come Kpn e le unit olandesi di Vodafone e T-Mobile,
possano differenziare la loro offerta per velocità di download e
quaità del servizio, ma non potranno bloccare alcuni siti o farli
pagare di più pur se sono concorrenti.

Secondo alcuni analisti il provvedimento del parlamento olandese
dà un nuovo slancio al dibattito sulla net neutrality in Europa,
rappresentando un importante precedente per le altre nazioni. I
sostenitori della net neutrality hanno salutato il sì della Camera
come una vittoria per i consumatori, mentre i rappresentanti
dell’industria replicano che la legge potrebbe far salire i
prezzi della banda larga mobile in Olanda.

Luigi Gambardella, presidente della European Telecommunications
Network Operators’ Association, ha inoltre evidenziato come la
nuova legislazione olandese potrebbe ridurre l’interesse da parte
degli operatori a effettuare investimenti nelle reti ultra-veloci
per timore di ritrovarsi a costruire infrastruttura molto costosa
ma poco profittevole. “Qualunque regolamentazione in questo
settore dovrebbe evitare di introdurre deterrenti agli investimenti
e alla messa a punto di modelli di business innovativi”, ha
dichiarato Gambardella, secondo il quale gli operatori devono avere
la possibilità di far pagare tariffe diverse per diversi livelli
di servizio, per recuperare i costi del trasporto delle
applicazioni più pesanti.

La nuova legge olandese permette ai carrier di offrire diverse
tariffe dati, per diverse velocità di download e livello di
servizio, ma le tariffe non potranno essere collegate all’uso di
specifici servizi Internet. Per chi non rispetta le regole sono
previste multe fino al 10% delle vendite annuali che saranno
imposte dal regolatore telecom nazionale, l’Opta.

Soddisfatta Skype, molto meno Kpn che ha fatto sapere: “Ci
dispiace che il Parlamento olandese abbia preso questa decisione
senza riflettere meglio: limiterà la nostra capacità di
sviluppare un nuovo portafoglio di tariffe e, se le possibilità di
differenziare diminuiscono, è possibile che i prezzi aumentino”.