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Prysmian, utili a -17%. Ma tiene il fatturato dei cavi

Profitti in picchiata nei primi nove mesi 2010 nonostante l’aumento dei ricavi. Sul breve termine prospettive di ripresa. L’Ad Battista: “A fine anno Ebitda nella parte alta della forchetta”

11 Nov 2010

Prysmian, fornitore di cavi e sistemi tecnologici per il trasporto
di energia e Tlc, chiude i nove mesi con un utile netto rettificato
pari a 120 milioni di euro, rispetto a 145 milioni dei nove mesi
2009 (-17,2%). I ricavi sono ammontati a 3.330 milioni di euro in
aumento rispetto a 2.777 milioni dei nove mesi 2009. Al netto delle
variazioni del prezzo dei metalli e dei cambi e a parità di
perimetro, la variazione organica è stata pari al +0,3% rispetto
ai nove mesi 2009, a conferma del trend di progressivo
miglioramento registrato nel corso dell’anno.

L’Ebitda rettificato è ammontato a 281 milioni di euro (292
milioni nei nove mesi 2009) evidenziando nel terzo trimestre un
miglioramento dell’1% rispetto al terzo trimestre 2009. Il
Risultato operativo rettificato è stato di 224 milioni rispetto a
242 milioni dei nove mesi 2009 (-7,7%), con un'incidenza sui
ricavi del 6,7% rispetto all'8,7% dei nove mesi 2009.

La Posizione finanziaria netta a fine settembre 2010 era pari a 654
milioni rispetto a 629 milioni di fine settembre 2009 (474 milioni
a fine 2009).

"I risultati degli ultimi mesi – dice l'amministratore
delegato Valerio Battista – confermano la validità della strategia
del Gruppo nell'affrontare l'attuale scenario competitivo,
che, pur permanendo molto sfidante, torna a presentare opportunità
di crescita che cerchiamo di cogliere prontamente. Il miglioramento
dei risultati, unitamente all'incremento del portafoglio ordini
in essere, ci consentono di individuare con maggior precisione
l'obiettivo di un Ebitda rettificato intorno a 375 milioni di
euro a fine anno".

Sui risultati della società pesa il primo semestre, mentre nel
periodo luglio-settembre sono arrivati i primi segnali di
un'inversione di tendenza, concretizzati con l'aumento del
7,6% dei ricavi a 1,18 milioni a fronte di un margine operativo
lordo cresciuto dell'1% a 100 milioni. A trainare i ricavi, il
business dei cavi energia, con particolare riferimento ai prodotti
a maggior contenuto tecnologico legati alle rinnovabili.

"Anche nel futuro vogliamo continuare a rappresentare un
riferimento nel nostro settore per capacità di guidare il
cambiamento e l’innovazione. – sottolinea Battista – Abbiamo
perciò da poco varato un nuovo modello organizzativo destinato a
migliorare ulteriormente la competitività della nostra offerta al
mercato e dei processi produttivi".

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