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Saggese: ‘Pubblico e privato insieme per nuovi progetti spaziali’

Il presidente dell’Agenzia spaziale europea ha annunciato il rilancio della cooperazione con le Regioni del Sud Italia per la creazione di centri di ricerca e lo sviluppo do programmi abilitanti

07 Lug 2009

“Nei prossimi anni l’Asi lavorerà per rafforzare la
cooperazione con le Regioni, soprattutto del Sud Italia,  per
lanciare progetti spaziali abilitanti”. È quanto annunciato oggi
da Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, in
occasione della presentazione del Rapporto annuale 2008. “E’
necessario mobilitare sia fondi privati delle imprese sia quelle
degli enti locali – ha precisato Saggese – perchè il metodo
del Public Private partnership ha il duplice beneficio di
ottimizzare gli investimenti e far ripartire la ricerca
italiana”. Tra le Regioni con cui l’Asi avvierà trattative ci
sono la Puglia, la Basilicata, il Molise e la Sicilia. “In questi
territori verranno creati anche dei centri di ricerca e sviluppo di
eccellenza”.
La presentazione è stata l’occasione per fare il punto su quanto
fatto dall’Asi in quest’ultimo anno e su quanto verrà fatto in
futuro.
“Il report coincide idealmente con la fine del periodo di
commissariamento – ha tenuto a ricordare il presidente -. Nel
leggere i resoconti delle attività si ha la sensazione di
continuità con le attività impostate in precedenza. Ed è così,
anche se sono stati necessari alcuni reindirizzamenti con
l’obiettivo di fare l’interesse del Paese”. Puntando a
progetti che spaziano dall’esplorazione dell’universo fino ai
programmi applicativi.

“In termini di spesa abbiamo assegnato un peso rilevante ai
programmi scientifici legati all’esplorazione spaziale – ha
spiegato Saggese -. L’altro filone riguarda invece i progetti
cosiddetti applicativi sull’osservazione della Terra per
monitorare e capire l’ambiente e la superficie terrestre”.
I prossimi impegni riguardano anche i lanciatori, settore dove
l’Italia gode di un notevole prestigio. L’Asi sta lavorando
allo sviluppo dei grandi lanciatori Ariane 5 e de quello medio,
Vega, al quale contribuisce al 60% della spesa. “Ci stiamo
preparando alla costruzione di lanciatori di nuova generazione”,
ha annunciato il numero uno dell’Agenzia.
Il futuro, dunque, è stato messo sul piatto. Senza dimenticare un
anno “vissuto intensamente” come si suol dire. Il 2008 è stato
infatti l’anno di Cosmo SkyMed, i cui primi tre satelliti sono
già stati lanciati (e due sono già operativi). “Il prossimo
anno Cosmo sarà completato – ha concluso Saggese -. Potrà
lavorare al pieno delle sue possibilità anche eGeos, la joint
venture Asi-Telespazio che si occupa di commercializzare i dati
della costellazione”.

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