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Scajola: ‘Alcatel-Lucent, stop alla cessione di Battipaglia’

In una nota diffusa oggi il ministro dello Sviluppo economico invita l’azienda a considerare con attenzione le proposte industriali avanzate dai sindacati

09 Set 2009

“Alcatel-Lucent sospenda le procedure già annunciate per la
cessione delle attività manifatturiere e consideri con maggiore
attenzione le proposte industriali avanzate dalla parte
sindacale”. È la richiesta che il ministro dello Sviluppo
economico, Claudio Scajola, rivolge alla multinazionale per lo
stabilimento di Battipaglia, dove è in corso una protesta dei
lavoratori che si oppongono alla vendita dell’impianto,
auspicando il ritorno ad un clima più sereno e confermando
l'incontro del 15 settembre.
In una nota diffusa oggi Scajola auspica che “in queste ore alla
Alcatel-Lucent di Battipaglia si possa ripristinare un clima di
minore tensione, necessario per riprendere il confronto e giungere
rapidamente ad una intesa condivisa. A questo fine, si ritiene
indispensabile che l'Azienda sospenda le procedure già
annunciate per la cessione delle attività manifatturiere e
consideri con maggiore attenzione le proposte industriali avanzate
dalla parte sindacale. In questo quadro è importante che le
attività strategiche delle Tlc vedano ancora Alcatel-Lucent
direttamente impegnata nei siti italiani”.

Il ministero, assicurando che al prossimo incontro sarà presente
una adeguata rappresentanza politica che potrà formulare anche
concrete proposte per la soluzione della vertenza, ritiene
necessario che anche autorevoli esponenti della multinazionale
franco-americana siano presenti per dare un utile contributo. Il
titolare dello Sviluppo economico auspica infine che Alcatel-Lucent
“dia risposte positive nelle prossime ore e che, di conseguenza,
si ripristini nello stabilimento di Battipaglia un clima consenta
la ripresa della attività produttiva”.

Ieri, di fronte alla forte protesta degli operai dello stabilimento
salernitano, la divisione italiana del colosso delle Tlc, aveva
diffuso un comunicato stampa in cui esprimeva comprensione per le
preoccupazioni dei dipendenti, confermando l’impegno a
confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori e delle
istituzioni di governo centrale e locale per trovare una positiva
soluzione della trattativa.
“La cessione delle attività manifatturiere dell'impianto di
Battipaglia rientra nella strategia complessiva del Gruppo –
recitava la nota – che deve confrontarsi con una ampia concorrenza
internazionale e assicurare una sempre maggiore efficienza
operativa”.

L’operazione riguarda circa 85 dipendenti dell’area produttiva
e circa 140 lavoratori interinali, su un totale di 2.300 dipendenti
dell'azienda in Italia. L’intento della società è di
mantenere le attività del centro di Ricerca e Sviluppo di
Battipaglia. 
La cessione permetterà ai nuovi acquirenti interessati a
riconvertire l’attività industriale presente nel sito: a tale
scopo, l’azienda si impegna all’accompagnamento della nuova
società con un carico di lavoro tale da sostenere per i prossimi 4
anni l’attuale occupazione e favorire la riconversione delle
attività.

“Alcatel-Lucent si augura che il dibattito possa essere presto
ripristinato in un clima di maggior serenità per arrivare alla
soluzione della vertenza”, concludeva il comunicato.

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