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Telco, nel 2013 sarà verde il 46% del ‘capitale’

China Mobile, Cisco, Huawei, Juniper Networks, Nokia Siemens Networks, Telstra e Vodafone gli operatori in testa alla classifica dei best performer in campo di sviluppo e realizzazione di network green

30 Giu 2009

Entro il 2013 i dispositivi di rete a basso consumo energetico
rappresenteranno il 46% del capex degli operatori di
telecomunicazioni, sia fissi sia mobili. Ne è convinta la società
di analisi internazionale Pike Research che nel corposo e
dettagliato report “Green Telecom Networks”, appena pubblicato,
fa il punto sulle maggiori sfide che attendono gli operatori del
settore oltre a fissare appunto al 46% la percentuale di green
equipment nel capitale delle Telco al 2013, in un mercato, quello
delle infrastrutture di rete, destinato a raggiungere di qui ai
prossimi quattro anni un valore di 277 miliardi di dollari.

Le politiche green portate avanti dai principali governi mondiali,
l’entrata in vigore di norme sempre più stringenti in termini di
risparmio energetico e abbattimento delle emissioni nocive in
atmosfera e l’adozione, da parte delle stesse aziende del
comparto, di strategie sempre più votate all’ecosostenibilità
in un’ottica di ‘corporate social responsability’, faranno
obbligatoriamente lievitare gli investimenti in asset “verdi”.
E anche la crescente attenzione ai costi operativi – di cui quelli
per la bolletta energetica rappresentano una grossa fetta – sta
spingendo molti operatori a investire in sistemi in grado di
generare già nel breve periodo risultati in termini di
abbattimento della spesa seppur a fronte di investimenti.

China Mobile, Cisco, Huawei, Juniper Networks, Nokia Siemens
Networks, Telstra e Vodafone gli operatori che secondo Pike
Research sono in testa alla classifica dei best performer in campo
di sviluppo e realizzazione di network green. Riguardo alle Tlc
fisse le innovazioni tecnologiche consentiranno un abbattimento
delle emissioni nell’ordine del 14% derivante però anche dal
progressivo calo della customer base (meno clienti, meno consumi,
meno emissioni). Enormi dunque le opportunità di business –
sostiene la società di analisi – per quelle aziende che già
vantano nel proprio portfolio soluzioni in linea con gli obiettivi
green e per quelle che stanno investendo nello sviluppo di nuove
tecnologie e sistemi in grado di accrescere le performance.

Full story sul n°13 del Corriere delle Comunicazioni in
uscita il 6 luglio